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Serie A: un volano per la ripartenza di Salerno

Il Campionato di Serie A è appena iniziato e porterà Salerno all’attenzione nazionale ed internazionale promuovendo le bellezze, le attrazioni e le aziende del nostro territorio

Le statistiche ci dicono che ogni grande vittoria sportiva genera un effetto positivo che aumenta il prestigio di una città e di un territorio: succederà anche a Salerno nei prossimi mesi. Nel 1998 – anno dell’ultima, storica, promozione in Serie A – la vittoria del Campionato diede il via ad una vera e propria ri-fioritura urbanistica della città. Sono certo che anche quest’anno la promozione sarà il volano di una grandiosa ripartenza non solo economica che ci aiuterà a mettere alle spalle le difficoltà causate dall’emergenza sanitaria Covid-19. 

Vittoria dell’Italia agli Europei e balzo del PIL nazionale. Per comprendere meglio il valore economico della promozione in Serie A, possiamo fare un parallelo con la recentissima vittoria dell’Italia agli Europei. Secondo un’analisi di Coldiretti, la vittoria della Nazionale potrebbe regalarci 12 miliardi di euro di Pil in più e un aumento dell’export vicino al 10%, proprio come successe quando l’Italia vinse i mondiali in Germania, nel 2006. Con le dovute e necessarie proporzioni, anche la promozione della Salernitana in Seria potrebbe innescare ricadute positive sul PIL e sull’export delle aziende del nostro territorio. 

Quanto vale la promozione in Serie A della Salernitana? La promozione della Salernitana in serie A ha un valore economico importante. Stando ad un report della FIGC, la cifra esatta netta si aggirerebbe intorno ai 5 milioni netti. Anche se i volumi d’affari potrebbero variare anche fino a +23 milioni tra diritti televisivi e sponsorizzazioni varie. Si tratta di una cifra davvero considerevole e capace di innescare effetti positivi sull’economia della città e della Provincia, soprattutto in alcuni comparti strategici come il turismo, l’agroalimentare e il settore food. 

Agroalimentare e Made in Salerno. La promozione in Serie A genererà un certo effetto fiducia e una spinta al consumo, almeno nel breve periodo. Questa ondata di fiducia andrà a beneficiare soprattutto il comparto agroalimentare del nostro territorio. Ci si aspetta una ripresa del canale Horeca e di tutti i prodotti agroalimentari, dal cibo al vino ai liquori, che sono tipici della Provincia di Salerno e che avranno una maggiore visibilità grazie al prestigioso palcoscenico della Serie A. 

Sponsorizzazioni con brand locali. Altre opportunità molto interessanti possono arrivare dalle strategie di marketing del club in tema di sponsorizzazioni. Sono molti i club della Serie A che da anni si rivolgono al mercato delle aziende sponsor del proprio territorio di riferimento. Per le società di calcio, investire sui brand del territorio, significa superare il concetto tradizionale di sponsorizzazione, con relativa valutazione positiva, sia del mercato di riferimento che della fidelizzazione dei propri tifosi. É quello che hanno fatto l’Atalanta, il Cagliari e il Torino attraverso investimenti “efficienti ed efficaci” con aziende sponsor locali. In questo senso, la Promozione in Serie A può essere l’occasione per dare il giusto rilievo e la giusta visibilità a tante realtà del nostro territorio che rappresentano vere e proprio eccellenze, soprattutto nel campo dell’imprenditoria giovanile. 

Effetti positivi sul welfare e sulla “cultura dello sport”. Oltre che sull’economia, la promozione in Serie A potrà avere effetti positivi anche sulla società, sul welfare e sulla “cultura dello sport”. Tanti bambini e bambine si avvicineranno al calcio grazie ai propri idoli della Salernitana: sarà l’occasione per arricchire il loro percorso di formazione con valori e abilità tipiche del mondo dello sport, come ad esempio il teamworking o il problem solving. Queste capacità si riveleranno molto importanti anche per il loro percorso scolastico e, un domani, per il loro approccio al mondo del lavoro. Come imprenditori, oggi abbiamo bisogno di collaboratori dinamici, aperti al cambiamento e dotati di skills trasversali per stare al passo con i tempi. 

Fare squadra per cogliere le opportunità. La Serie A rappresenta una grande opportunità: dovremo essere bravi a coglierla. Sarà fondamentale fare squadra: come i giocatori in mezzo al campo, anche gli imprenditori, le autorità e tutti gli stakeholders del territorio dovranno dialogare e costruire partnership che permettano di ottenere grandi risultati, dentro e fuori dallo Stadio Arechi. 

Marco Gambardella: “Dobbiamo dare supporto e fiducia ai giovani del nostro territorio”

Il direttore vendite Marco Gambardella ha partecipato al webinar “ON, accendi la tua voglia di impresa” (13 maggio) dedicato ai giovani che vogliono avviare un’attività imprenditoriale.

Durante l’intervento in Parlamento per presentare il testo del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (27 Aprile 2021), il Premier Mario Draghi ha indicato alcune priorità assolute e trasversali in tutte le componenti del PNRR”. Si tratta di obiettivi strategici a lungo termine, milestones che per Draghi è essenziale raggiungere quanto prima per sostenere la ripartenza e la crescita del nostro Paese. 

Tra le priorità indicate da Draghi, quella a mio avviso più importante è “l’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani”. Lo stesso Draghi ha definito questi obiettivi una priorità assoluta per l’Italia, insieme all’empowerment femminile. L’istruzione e l’investimento sui giovani possono essere davvero un settore essenziale, un vero e proprio volano per la crescita dell’intero Sistema Paese. Quando si parla di giovani, è necessario che la visione a lungo termine si sposi con l’azione immediata per produrre risultati concreti e sostenibili. Questo incontro è stato organizzato proprio per questo: dare risposte concrete e “operative” ai giovani imprenditori, presentando le misure che sono subito disponibili per chi intende mettersi in proprio e avviare una nuova attività. INVITALIA ha stanziato numerosi fondi nell’ambito del programma “ON” per l’imprenditoria giovanile. Si tratta di agevolazioni che prevedono un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto per progetti d’impresa con spese fino a 3 milioni di euro, che può coprire fino al 90% delle spese totali ammissibili. Nel corso dell’incontro ci sarà anche un focus sulle risorse disponibili per i giovani del Sud Italia. Proprio per il nostro territorio, infatti, questi strumenti possono essere una boccata d’ossigeno decisiva.  

Investire sui giovani, offrire agli Under 40 le opportunità che meritano è per me l’unica strategia efficace per combattere il fenomeno della diaspora giovanile e della fuga dei cervelli. Ogni anno, 84.000 ragazzi e ragazze italiane tra i 25 e i 39 anni emigrano all’estero per trovare un lavoro adeguato e realizzare le proprie ambizioni professionali. Per un Paese con un tasso di natalità molto basso come l’Italia, perdere giovani vuol dire rinunciare al proprio futuro. Ma non solo. Il problema della “diaspora giovanile” ha anche ricadute immediate sulla nostra società. In una recente indagine, Confindustria ha stimato che una famiglia italiana spende in media 165.000 euro per crescere ed educare un figlio fino ai 25 anni. Lo Stato italiano, a sua volta, ne spende quasi 100.000 in scuola e università. A fronte dell’altissimo numero di espatri post laurea o diploma dei giovani italiani, si tratta di una perdita del capitale investito di decine di miliardi di euro di cui beneficiano i paesi di destinazione dei nostri emigrati. In termini di mancate entrate fiscali, invece, l’ISTAT stima che lo Stato italiano perde più di 25 miliardi di euro di mancato gettito fiscale dai laureati all’estero.

I programmi specifici di contrasto al “brain drain” italiano non si sono fino ad oggi rivelati del tutto sufficienti. Per convincere davvero i nostri giovani a restare, dobbiamo offrire loro opportunità: non promesse o ristori ma incentivi, agevolazioni e risorse per crescere e realizzare i propri obiettivi, professionali e personali. Dobbiamo dimostrare ai nostri giovani che possono farcela, che è possibile avviare attività imprenditoriali di successo anche in Italia e al Sud. In questo momento storico in cui si parla tanto di “ripresa”, “ripartenza” e “resilienza” abbiamo davvero bisogno di dare sostegno, supporto e fiducia ai giovani del nostro territorio.