packaging

packaging carta riciclabili compostabili

2021: cresce il trend del packaging in carta riciclabile e compostabile

Il packaging e le soluzioni per l’imballaggio diventano sempre più sostenibili. Per rispondere alle normative ambientali e venire incontro alle esigenze del mercato (sempre più “sensibile” alle tematiche ecologiche) le aziende della filiera del packaging stanno puntando con decisione sullo sviluppo di prodotti più facili da smaltire e da riciclare.

Questo dato è confermato dalla ricerca ‘I nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging: la scelta di materiali sostenibili nell’era dell’economia circolare’ presentata da Comieco – Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica – e realizzata dall’Istituto di management della Scuola Superiore Sant’Anna. L’indagine, ha delineato i nuovi trend della filiera degli imballaggi a partire da un’analisi dei consumi. Nel 2020, il 68,2% degli intervistati ha aumentato la frequenza di acquisto sulle piattaforme digitali. Considerando solo il periodo natalizio, gli acquisti online hanno raggiunto il 30% sul totale delle vendite, più del doppio rispetto al 2019. Il 70% di chi compra online è disposto a spendere un po’ di più pur di garantirsi una spesa ‘green’ e l’80% degli e-shopper predilige un imballaggio ecosostenibile perché trasmette l’impegno dell’azienda verso le tematiche ambientali.

Una delle frontiere di innovazione che lo studio esplora è l’utilizzo dei nuovi materiali per gli imballaggi. In particolare, negli ultimi mesi, si sta investendo molto sullo sviluppo di soluzioni per il packaging in carta e cellulosa. Questi materiali, infatti, sono resistenti, performanti e hanno ottime proprietà in termini di riciclabilità e compostabilità. “Compostabile” è una sostanza che, dopo essersi degradata, diventa compost. Il compost è sostanza ricca di proprietà nutritive che di solito viene utilizzata come concime per arricchire il terreno. Un classico esempio sono gli scarti di potature, avanzi di frutta e verdura, etc. Più in generale tutti quegli scarti che si decompongono nel giro di tre mesi. “Biodegradabili” sono quei materiali che hanno la capacità di decomporsi in natura grazie al la “lavoro” di alcuni batteri, dalla luce solare o di altri agenti atmosferici naturali. Questo processo deve compiersi nell’arco di sei mesi e gli elementi che ne derivano sono assorbiti dal terreno sotto forma di acqua, anidride carbonica, sali minerali e altre sostanze.

I packaging riciclabili e compostabili in carta sono un’ottima soluzione sia per il settore food che per quello non food. Oltre ad essere “amica dell’ambiente”, la carta è un materiale facilmente macchinabile che può essere personalizzato per rispondere a specifiche esigenze. In questo modo, è possibile evitare l’over packaging poco amico dell’ambiente senza correre il rischio dell’under packaging a scapito della robustezza.

Carta e cellulosa hanno le “carte in regola” per scrivere il futuro del packaging sulla base della loro intrinseca predisposizione al riciclo e al recupero, ma non dimentichiamo che tutto dipende dal nostro comportamento. I materiali sono una risorsa, di qualsiasi tipo essi siano. Demonizzare la plastica tradizionale, cioè derivante da fonti fossili, è un errore di prospettiva: siamo noi a dare circolarità al flusso di materiali, risorse ed energie, a scegliere che cosa sia un rifiuto e che cosa un bene. Gli imballaggi del futuro dovranno dotarsi delle caratteristiche necessarie affinché siano minimizzate le probabilità di una loro trasformazione in rifiuto; ce lo chiedono gli enti normativi, i consumatori e l’ambiente. Progettarli e realizzarli garantendo i requisiti di riciclabilità, biodegradabilità e compostabilità è la strada da percorrere per costruire, insieme, un mondo migliore!

Bioplast è specializzata nello sviluppo, nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni per il packaging in carta sostenibili e compostabili.

Contattaci per maggiori informazioni

tel +39 089 8201409
pbx – fax +39 089 8201238
info@bioplast.it
vendite@bioplast.it
vendite2@bioplast.it
acquisti@bioplast.it
laboratorio@bioplast.it
logistica@bioplast.it
amministrazione@bioplast.it

 

Bonus e assicurazione per i dipendenti, così Bioplast premia chi lavora

Bonus e assicurazione per i dipendenti, così Bioplast premia chi lavora

Il lavoro al centro dell’economia. Poi qualità e ricerca. Lo sa bene Bioplast, azienda salernitana leader nella produzione di packaging ed imballaggi, che vara un piano aziendale d’intervento a tutela dei propri dipendenti impegnati quotidianamente a garantire una produzione essenziale per la vita di tutti gli italiani.

Un piano che comprende l’assicurazione sulla salute anti Covid-19 e un bonus in busta paga; sanificazione dei locali e distanze operative di sicurezza.

E’ così che l’azienda, con sede nell’area industriale di Fisciano, scende in campo per premiare non solo tutti i cento dipendenti con l’erogazione di un bonus economico straordinario, ma con la sottoscrizione a proprio spese, sempre per tutti i dipendenti, di un’assicurazione salute in modo tale da tutelare il personale rispetto ad ogni eventuale problema inerente il Covid-19 . Ovviamente negli stabilimenti e negli uffici aziendali di Fisciano sono applicati tutti i parametri di sanificazione, distanziamento ed operativi necessari a tutelare la salute dei lavoratori prevenendo e scongiurando la diffusone del contagio.

Come tutte le aziende della filiera degli imballaggi, Bioplast non ha mai cessato la lavorazione. E’ un comparto strategico perché indispensabile , particolarmente in questa fase di lockdown, alle filiere agroalimentare ed  igienico-sanitaria che senza imballaggi sarebbero bloccate.

“I nostri dipendenti -sottolinea il fondatore dell’azienda Gerardo Gambardella (nella foto), presidente Pmi di Confindustria Salerno, che gestisce l’attività aziendale insieme ai figli Marco e Susy- rappresentano la nostra principale risorsa. Tutti i reparti -produzione, logistica, sviluppo e ricerca- continuano a lavorare con grande spirito di corpo e responsabilità nella consapevolezza che da questa crisi usciremo restando uniti e cooperando tutti  insieme;  giusto supportarli in maniera efficace”.

Marco Gambardella, presidente nazionale Atif che raccoglie le aziende del comparto, rileva che la crisi si supera “rimettendo al centro dell’economia il lavoro ed i lavoratori, la ricerca e lo sviluppo, l’ambiente e la qualità. Vogliamo dare il nostro contributo d’imprenditori con queste buone pratiche a favore dei nostri lavoratori ed a supporto di una filiera come quella degli imballaggi che sta facendo in pieno la sua parte -nonostante le enormi difficoltà- per non far mancare alle persone i prodotti alimentari ed igienico-sanitari”.

L’articolo è sul portale Affari Italiani 

Coronavirus, filiera imballaggi in prima linea: produzione DPI, forniture agroalimentari, sicurezza lavoratori

“Le aziende d’imballaggi e packaging sono in prima linea per aiutare l’Italia a superare l’emergenza Coronavirus. La filiera conta oltre 2.000 aziende per un totale di oltre 200.000 addetti che lavorano a pieno regime per assicurare rifornimenti tempestivi e regolari alle aziende dell’agro alimentare e del settore sanitario e farmaceutico”.

Sull’emergenza Coronavirus interviene, il giovane imprenditore salernitano Marco Gambardella, contitolare dell’azienda di famiglia Bioplast nella zona industriale di Fisciano, è il Presidente Nazionale dell’ATIF che raggruppa le aziende di un comparto strategico. Gambardella fissa le priorità attuali (produzione dpi, rifornimenti alle aziende agroalimentari, sanitarie, farmaceutiche e sicurezza lavoratori) lanciando anche uno sguardo al futuro invocando un Piano Marshall per la ripresa.

“Gli operatori della filiera del packaging – dichiara Gambardella – stanno compiendo sforzi enormi per far fronte comune contro l’emergenza Coronavirus. Il nostro impegno mira innanzitutto a garantire il regolare approvvigionamento dei supermercati e delle farmacie di tutto il Paese. Per tutelare i nostri collaboratori, negli impianti produttivi sono state messe in atto tutte le precauzioni necessarie. Come raccomandato dal protocollo Nazionale per la Sicurezza nelle Aziende siglato dal Governo, abbiamo intensificato le procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti comuni, scaglionato gli orari di ingresso-uscita, rimodulato i turni produttivi e favorito il ricorso allo smart-working. La salute dei lavoratori è la nostra priorità e ci impegneremo per tutelarla con ogni mezzo”.

“Laddove è stato possibile, le aziende della filiera – prosegue Gambardella – hanno riconvertito le linee di lavorazione per dedicarsi alla produzione massiva di dispositivi di protezione individuale (DPI), mascherine e camici per il personale ospedaliero. E’ il nostro contributo per aiutare i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che ogni giorno lottano in prima linea contro il virus. A loro va il nostro rispetto, la nostra solidarietà e tutta la nostra gratitudine”.

“Come imprenditori e cittadini, stiamo facendo la nostra parte per superare questi giorni difficili e farci trovare pronti quando finalmente potremo tornare alla normalità. Anche le Istituzioni stanno facendo la loro parte. Il decreto Cura Italia è un primo passo che va nella direzione del sostegno alle famiglie, ai commercianti, ai liberi professionisti e alle imprese.

La possibilità di sospendere per 9 mesi il mutuo sulla prima casa, il credito di imposta sulla sanificazione degli ambienti e la sospensione del pagamento del fitto di marzo per i negozi sono una prova del fatto che lo Stato e le Regioni stanno cercando di non lasciare nessuno da solo.

Quando l’emergenza – conclude Gambardella – sarà alla spalle servirà un grande sforzo comune per far ripartire l’economica e, con essa, l’intero Sistema Paese. Il Coronavirus è paragonabile ad una guerra e la storia ci insegna che, dopo una guerra, sono necessari investimenti straordinari. Occorrerà un nuovo piano Marshall, un’azione congiunta tra tutte le forze del Paese. Saranno necessari forti investimenti da parte dello Stato e, parallelamente, grandi investimenti privati su settori strategici come l’industria farmaceutica, il comparto manifatturiero, l’Industria 4.0 e la Green Economy.

Dall’Unisa ecco il Matespack: il master del packaging sostenuto da Bioplast

Finalmente ci siamo. Lo abbiamo immaginato, abbiamo coinvolto e sensibilizzato e tra poche ore presenteremo il  primo Master in MAteriali e TEcnologie Sostenibili per PACKaging Polimerici e Cellulosici (MATESPACK) organizzato dall’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con Atif (Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia).

Il Master, unico in Italia per l’articolazione delle tematiche, ha l’obiettivo di formare risorse umane da impiegare nel settore del packaging industriale. E Bioplast sostiene fortemente questo progetto per favorire la formazione di capitale umano altamente specializzato.

La presentazione alla stampa ci sarà  giovedì 22 marzo 2018, alle ore 10,30, presso l’Hotel Lloyd’s Baia a Vietri sul Mare (Sa), in occasione del FlexoDay Sud 2018 promosso da Atif, il presidente dell’associazione che raggruppa imprese operanti nel settore della flessografia, Sante Conselvan, unitamente al rettore dell’Ateneo salernitano, Aurelio Tommasetti, alla direttrice del corso, la professoressa Loredana Incarnato e al delegato all’education di Atif, Marco Gambardella, presenteranno il Master annuale di I Livello in Materiali e Tecnologie Sostenibili per Packaging Polimerici e Cellulosici attivato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno.

Il Master, rispondendo ad una crescente domanda da parte delle imprese del comparto, intende formare figure professionali ad alta qualificazione  per operare nel settore privato manifatturiero e dei servizi dell’industria del packaging, in particolare quello alimentare. Risponde inoltre alle esigenze di approfondimento e aggiornamento specialistico in un ambito tecnologico in continua evoluzione e fortemente orientato all’innovazione, alla competitività e alla sostenibilità ed in cui opera una rete di imprese di livello nazionale specializzate nella trasformazione di materie plastiche e cellulosiche e nella produzione di imballaggi. La formazione sarà articolata su 1500 ore (corrispondenti a 60 crediti formativi) tra didattica frontale e laboratorio, workshop, visite aziendali e testimonianze di esperti professionisti e tirocinio aziendale.

Il corso, che prenderà il via il prossimo anno accademico 2018/2019, si avvale del sostegno di diverse aziende del settore, che hanno espresso la piena condivisione del programma formativo, la disponibilità ad ospitare i discenti presso le proprie strutture per lo svolgimento del tirocinio aziendale e la disponibilità a supportare finanziariamente lo svolgimento del Master.

 

RTL 102.5, a “Non Stop News” l’intervista di Susy Gambardella

«Portare la testimonianza della nostra azienda in una radio come RTL102.5 è davvero una grande soddisfazione per il lavoro di tutta la nostra squadra». Così Susy Gambardella a margine dell’intervista rilasciata ai microfoni di Non Stop News, il programma di approfondimento giornalistico in onda tutte le mattine dalle 6 alle 9 su RTL 102.5.

La Cfo di Bioplast ha raccontato l’esperienza imprenditoriale e manageriale, e come si coniuga l’attività lavorativa con le esigenze della famiglia. Ma soprattutto ha spiegato agli italiani quanto lavoro c’è per realizzare una pellicola da imballaggio, in particolare modo per il settore alimentare.

 

WorldStar Award Ceremony, andiamo a ritirare il premio!

Con immensa soddisfazione andiamo a Düsseldorf per ritirare il premio assegnatoci dalla WPO per la migliore qualità di stampa e per la sostenibilità ambientale del top film “apri e chiudi”. Ritirerà il premio, alla cerimonia all’Interpack in Germania, il nostro ceo e founder Gerardo Gambardella. E’ per noi un motivo di grande orgoglio perché sappiamo che non solo i nostri clienti sono soddisfatti per il lavoro che quotidianamente facciamo ma anche perché l’Organizzazione mondiale per il Packaging ha valutato positivamente la nostra innovazione di prodotto.

Un grazie va a tutta la squadra Bioplast!