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Flexo Day 2021: a Bologna gli stati generali della flessografia

Si è conclusa a Bologna la due giorni dedicata all’industria flessografica con la straordinaria partecipazione di più di 370 addetti ai lavori che hanno condiviso un importante momento di incontro dopo il lungo periodo di lontananza.

Fermento, entusiasmo, voglia di incontrarsi, condividere, raccontare, emozionarsi. La comunità flessografica si è riunita a Bologna per celebrare il proprio settore industriale di riferimento, festeggiando i vincitori di ben due edizioni del premio alla qualità di stampa flessografica Bestinflexo (2020 e 2021) e partecipando al FlexoDay, convegno dedicato alla flessografia che ha portato sul palco anche il risultato del lavoro realizzato dall’Associazione che non si è mai fermata.

Due eventi che hanno consentito ai presenti di ritrovarsi e di condividere nuovamente di persona ciò che fino a ieri era stato lasciato solo all’online. E il grande afflusso ha confermato l’importanza di queste due manifestazioni targate Atif, quale momento non solo di aggiornamento, ma altresì di incontro e confronto tra gli addetti ai lavori della filiera dell’industria flessografica. Rappresentanti di brand owners, aziende di prestampa, stampa, fornitori e costruttori di tecnologie flexo hanno assistito ad interventi che hanno toccato, in chiave tecnica, temi diversi, dalla sostenibilità e convenienza di questo processo di stampa, all’importanza della comunicazione tra gli attori della filiera per rendere più efficiente la produzione.

“Oltre al supporto del mercato, il successo di queste manifestazioni è soprattutto il risultato del lavoro di una grande squadra”, ha dichiarato Marco Gambardella, Presidente di ATIF, “una squadra che vede tutti impegnati in prima linea, dalla struttura, ai componenti il Consiglio direttivo, ai Soci che volontariamente dedicano tempo e impegno al lavoro dei comitati che alimentano il motore associativo. Non ci siamo mai fermati e proprio al FlexoDay 2021 abbiamo portato il risultato tangibile del nostro lavoro, dal Doc 16 sui retini, distribuito all’evento, al Doc 17 “Dalla offset alla flexo su cartone ondulato”, egregiamente illustrato da Gerardo Budetti coordinatore del Comitato tecnico, al Doc 15 “Pronti per la stampa?”, che, Caterina De Gaetano, componente il gruppo di lavoro sul documento, ha presentato in tandem con il vice presidente Massimo Radice. E voglio ricordare anche i soci Atif che con il loro supporto agli eventi ci consentono di mettere in campo importanti risorse per rendere le nostre manifestazioni sempre più speciali e partecipate. Un lavoro di squadra, appunto, ma una squadra sempre aperta a tutti i nuovi giocatori che volessero scendere in campo con noi”, conclude Gambardella.

Il FlexoDay non ha potuto quest’anno accogliere tutti gli interessati per le limitazioni alla capienza imposte dalle procedure anti covid. Un centinaio di utenti ha però potuto assistere al convegno tramite la diretta streaming che Atif ha messo a disposizione. La registrazione dell’evento è ora disponibile sul canale YouTube di Atif cui si può accedere direttamente da questo link: https://youtu.be/qeNgjAV_Lg8

Le classifiche dei concorsi Bestinflexo 2020 e 2021 possono essere scaricate a questo link .

PMI DAY 2021: gli studenti dell’IIS Focaccia alla Bioplast tra packaging, innovazione e sostenibilità

Gli studenti di due classi quinte indirizzo chimico dell’IIS Basilio Focaccia di Salerno hanno visitato gli stabilimenti della Bioplast per approfondire i temi del packaging, dell’innovazione e della sostenibilità nell’ambito del PMI Day 2021. 

Packaging, innovazione e sostenibilità ambientale: sono queste le parole chiave emerse durante la visita agli stabilimenti Bioplast di due classi quinte dell’ISS Basilio Focaccia di Salerno. Gli studenti – appartenenti tutti all’indirizzo chimico dell’istituto e accompagnati dai professori Maria Teresa Clemente e Marco Romano – hanno “toccato con mano” la realtà produttiva dell’azienda e hanno potuto osservare dal vivo molti macchinari e processi studiati finora soltanto sui libri di scuola. L’iniziativa rientra nell’ambito del PMI Day 2021, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata da Piccola Industria, in collaborazione con le Associazioni di Confindustria, per far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle aziende associate.

Gli studenti sono stati accolti in azienda dalla dott.ssa Susy Gambardella – responsabile finanziario Bioplast – e dal dott. Marco Gambardella, responsabile dell’ufficio vendite e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno. Dopo una breve presentazione dell’attività e della storia di Bioplast, i ragazzi e le ragazze hanno effettuato una vera e propria “visita guidata” alla scoperta dell’azienda e dei macchinari utilizzati per la progettazione, la produzione e la commercializzazione del packaging. Molta attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale, tema focus del PMI Day 2021: gli studenti hanno visitato il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Bioplast e si sono confrontati con i tecnici e gli ingegneri specializzati che, ogni giorno, studiano e lavorano per sviluppare soluzioni per il packaging eco-sostenibili e facili da smaltire dopo l’uso. 

Questa esperienza ha offerto agli studenti l’opportunità di vedere da vicino la realtà produttiva e di conoscere l’impegno e la passione che la Bioplast condivide con i propri collaboratori nella realizzazione di prodotti innovativi, eco-sostenibili e attraenti per il consumatore. Al termine della visita, gli studenti dell’IIS Focaccia hanno incontrato il fondatore e CEO di Bioplast Gerardo Gambardella che gli ha augurato buona fortuna per gli esami di maturità e li ha invitati ad impegnarsi, studiare e mettersi continuamente in gioco per avere successo nel mondo del lavoro.

Marco Gambardella confermato alla presidenza dell’ATIF

In occasione dell’Assemblea svoltasi il 1 luglio a Milano i Soci Atif hanno confermato Marco Gambardella alla Presidenza dell’Associazione per un secondo mandato.

Lo affiancheranno i Vice Presidenti Sante Conselvan (delega ai Rapporti Internazionali) e Massimo Radice (delega al Centro Tecnologico), mentre il Consiglio Direttivo vede il nuovo ingresso di Pierluigi Gava (Cartotecnica Postumia), Ira Nicoletti (Diaven) e Silvano Tamai (tesa) accanto ai Consiglieri riconfermati: Enrico Albani (Simonazzi), Andrea Dallavalle (K&B), Adolfo Tommasi (Ditom), Andrea Vergnano (Digitalflex) e Zeno Zonato (Grafikontrol). Completa e supporta la squadra il nuovo Collegio dei Probiviri che sarà composto da Bruno Amadio (Tadam), Enzo Consalvo (Inciflex) e Angela Conti (Biessse).

Ringrazio i Soci Atif per la fiducia che hanno voluto riconfermare. Nel corso del mio primo mandato mi sono ritrovato a dovere affrontare una situazione decisamente inaspettata e difficile, ma le aziende della nostra grande comunità hanno dimostrato tutta la loro capacità di resilienza e tenacia”, dichiara Marco Gambardella. “Guardando avanti, per una visione del futuro ottimista e di ripresa potremo portare avanti nuovi progetti a supporto di tutta la filiera. La squadra che mi accompagnerà in questo percorso potrà contare sul contributo di coloro che hanno maturato una grande esperienza di vita associativa e su nuovi ingressi che porteranno ulteriore linfa ai futuri progetti. Sono certo che tutti si impegneranno affinché Atif consolidi ancora di più la sua posizione di riferimento italiano per l’industria flessografica”. Al termine della parte pubblica dell’Assemblea sono stati consegnati trofei ed attestati

alle aziende italiane vincitrici degli Fta Europe Diamond Awards: Eurolabel, Grafiche Pradella, Sacchettificio Corazza, Niederwieser, Sititalia, Toppazzini, Carta Stampa, F.lli Magro e Cartotecnica Postumia.

Bioplast ottiene la certificazione Aticelca® 501 per la sostenibilità

Bioplast ha ottenuto la certificazione Aticelca ® 501 per i suoi prodotti in carta/film con finestra trasparente e può dichiarare la loro riciclabilità con il marchio RICICLABILE CON LA CARTA

L’azienda Bioplast da sempre orienta lo sviluppo del tuo packaging in un’ottica di eco-design e di economia circolare, pertanto ha intrapreso un percorso di certificazione dei prodotti in carta con l’obiettivo di fornire ai propri clienti informazioni certe e supportate da un metodo scientifico sulla loro riciclabilità. Ha ottenuto, così, la certificazione dei suoi prodotti in carta/film con finestra trasparente e può quindi dichiarare la loro riciclabilità ai suoi clienti con il marchio RICICLABILE CON LA CARTA – Aticelca ® 501.

Per orientare il design dei propri prodotti in ottica sempre più ecosostenibile e per garantirne la riciclabilità, la Bioplast non si è fermata solo ad ottenere un esito positivo della prova di laboratorio, ma ha migliorato ulteriormente le composizioni dei suoi prodotti per diminuire il loro impatto ambientale. Proprio per questo ha adottato il Metodo ATICELCA®501 che attraverso un’analisi che simula in laboratorio le condizioni in cui la carta viene riciclata nelle cartiere, consente di misurare il livello di riciclabilità di qualsiasi prodotto in carta, anche stampato o accoppiato con plastica o biopolimero.

Aticelca, fondata nel 1967, è l’associazione che riunisce tecnici ed esperti che operano nell’industria cartaria, è il braccio tecnico di Assocarta e coopera attivamente anche con altre organizzazioni tecniche italiane ed estere. Il sistema Aticelca 501/19 è una metodica di valutazione in grado di determinare il livello di riciclabilità di materiali e prodotti a prevalenza cellulosica (carta e cartone). Il risultato della valutazione viene riassunto da un indice espresso dalle lettere A+,A,B e C, essendo A+ il livello di più altra riciclabilità e consente di comunicare al consumatore la riciclabilità degli imballaggi sulla base di una prova certa e documentata con il marchio e la dicitura RICICLABILE CON LA CARTA – Aticelca ® 501

Bioplast è autorizzata all’utilizzo dei marchi sopra riportati per gli specifici prodotti e sta continuando a sviluppare altri prodotti riciclabili in carta per rispondere alle diverse applicazioni richieste dal mercato del packaging.

Contattaci per avere maggiori informazioni!

 

packaging carta riciclabili compostabili

2021: cresce il trend del packaging in carta riciclabile e compostabile

Il packaging e le soluzioni per l’imballaggio diventano sempre più sostenibili. Per rispondere alle normative ambientali e venire incontro alle esigenze del mercato (sempre più “sensibile” alle tematiche ecologiche) le aziende della filiera del packaging stanno puntando con decisione sullo sviluppo di prodotti più facili da smaltire e da riciclare.

Questo dato è confermato dalla ricerca ‘I nuovi modelli di consumo e la riprogettazione del packaging: la scelta di materiali sostenibili nell’era dell’economia circolare’ presentata da Comieco – Consorzio nazionale Recupero e Riciclo degli imballaggi a base cellulosica – e realizzata dall’Istituto di management della Scuola Superiore Sant’Anna. L’indagine, ha delineato i nuovi trend della filiera degli imballaggi a partire da un’analisi dei consumi. Nel 2020, il 68,2% degli intervistati ha aumentato la frequenza di acquisto sulle piattaforme digitali. Considerando solo il periodo natalizio, gli acquisti online hanno raggiunto il 30% sul totale delle vendite, più del doppio rispetto al 2019. Il 70% di chi compra online è disposto a spendere un po’ di più pur di garantirsi una spesa ‘green’ e l’80% degli e-shopper predilige un imballaggio ecosostenibile perché trasmette l’impegno dell’azienda verso le tematiche ambientali.

Una delle frontiere di innovazione che lo studio esplora è l’utilizzo dei nuovi materiali per gli imballaggi. In particolare, negli ultimi mesi, si sta investendo molto sullo sviluppo di soluzioni per il packaging in carta e cellulosa. Questi materiali, infatti, sono resistenti, performanti e hanno ottime proprietà in termini di riciclabilità e compostabilità. “Compostabile” è una sostanza che, dopo essersi degradata, diventa compost. Il compost è sostanza ricca di proprietà nutritive che di solito viene utilizzata come concime per arricchire il terreno. Un classico esempio sono gli scarti di potature, avanzi di frutta e verdura, etc. Più in generale tutti quegli scarti che si decompongono nel giro di tre mesi. “Biodegradabili” sono quei materiali che hanno la capacità di decomporsi in natura grazie al la “lavoro” di alcuni batteri, dalla luce solare o di altri agenti atmosferici naturali. Questo processo deve compiersi nell’arco di sei mesi e gli elementi che ne derivano sono assorbiti dal terreno sotto forma di acqua, anidride carbonica, sali minerali e altre sostanze.

I packaging riciclabili e compostabili in carta sono un’ottima soluzione sia per il settore food che per quello non food. Oltre ad essere “amica dell’ambiente”, la carta è un materiale facilmente macchinabile che può essere personalizzato per rispondere a specifiche esigenze. In questo modo, è possibile evitare l’over packaging poco amico dell’ambiente senza correre il rischio dell’under packaging a scapito della robustezza.

Carta e cellulosa hanno le “carte in regola” per scrivere il futuro del packaging sulla base della loro intrinseca predisposizione al riciclo e al recupero, ma non dimentichiamo che tutto dipende dal nostro comportamento. I materiali sono una risorsa, di qualsiasi tipo essi siano. Demonizzare la plastica tradizionale, cioè derivante da fonti fossili, è un errore di prospettiva: siamo noi a dare circolarità al flusso di materiali, risorse ed energie, a scegliere che cosa sia un rifiuto e che cosa un bene. Gli imballaggi del futuro dovranno dotarsi delle caratteristiche necessarie affinché siano minimizzate le probabilità di una loro trasformazione in rifiuto; ce lo chiedono gli enti normativi, i consumatori e l’ambiente. Progettarli e realizzarli garantendo i requisiti di riciclabilità, biodegradabilità e compostabilità è la strada da percorrere per costruire, insieme, un mondo migliore!

Bioplast è specializzata nello sviluppo, nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni per il packaging in carta sostenibili e compostabili.

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Bonus e assicurazione per i dipendenti, così Bioplast premia chi lavora

Bonus e assicurazione per i dipendenti, così Bioplast premia chi lavora

Il lavoro al centro dell’economia. Poi qualità e ricerca. Lo sa bene Bioplast, azienda salernitana leader nella produzione di packaging ed imballaggi, che vara un piano aziendale d’intervento a tutela dei propri dipendenti impegnati quotidianamente a garantire una produzione essenziale per la vita di tutti gli italiani.

Un piano che comprende l’assicurazione sulla salute anti Covid-19 e un bonus in busta paga; sanificazione dei locali e distanze operative di sicurezza.

E’ così che l’azienda, con sede nell’area industriale di Fisciano, scende in campo per premiare non solo tutti i cento dipendenti con l’erogazione di un bonus economico straordinario, ma con la sottoscrizione a proprio spese, sempre per tutti i dipendenti, di un’assicurazione salute in modo tale da tutelare il personale rispetto ad ogni eventuale problema inerente il Covid-19 . Ovviamente negli stabilimenti e negli uffici aziendali di Fisciano sono applicati tutti i parametri di sanificazione, distanziamento ed operativi necessari a tutelare la salute dei lavoratori prevenendo e scongiurando la diffusone del contagio.

Come tutte le aziende della filiera degli imballaggi, Bioplast non ha mai cessato la lavorazione. E’ un comparto strategico perché indispensabile , particolarmente in questa fase di lockdown, alle filiere agroalimentare ed  igienico-sanitaria che senza imballaggi sarebbero bloccate.

“I nostri dipendenti -sottolinea il fondatore dell’azienda Gerardo Gambardella (nella foto), presidente Pmi di Confindustria Salerno, che gestisce l’attività aziendale insieme ai figli Marco e Susy- rappresentano la nostra principale risorsa. Tutti i reparti -produzione, logistica, sviluppo e ricerca- continuano a lavorare con grande spirito di corpo e responsabilità nella consapevolezza che da questa crisi usciremo restando uniti e cooperando tutti  insieme;  giusto supportarli in maniera efficace”.

Marco Gambardella, presidente nazionale Atif che raccoglie le aziende del comparto, rileva che la crisi si supera “rimettendo al centro dell’economia il lavoro ed i lavoratori, la ricerca e lo sviluppo, l’ambiente e la qualità. Vogliamo dare il nostro contributo d’imprenditori con queste buone pratiche a favore dei nostri lavoratori ed a supporto di una filiera come quella degli imballaggi che sta facendo in pieno la sua parte -nonostante le enormi difficoltà- per non far mancare alle persone i prodotti alimentari ed igienico-sanitari”.

L’articolo è sul portale Affari Italiani 

Coronavirus, filiera imballaggi in prima linea: produzione DPI, forniture agroalimentari, sicurezza lavoratori

“Le aziende d’imballaggi e packaging sono in prima linea per aiutare l’Italia a superare l’emergenza Coronavirus. La filiera conta oltre 2.000 aziende per un totale di oltre 200.000 addetti che lavorano a pieno regime per assicurare rifornimenti tempestivi e regolari alle aziende dell’agro alimentare e del settore sanitario e farmaceutico”.

Sull’emergenza Coronavirus interviene, il giovane imprenditore salernitano Marco Gambardella, contitolare dell’azienda di famiglia Bioplast nella zona industriale di Fisciano, è il Presidente Nazionale dell’ATIF che raggruppa le aziende di un comparto strategico. Gambardella fissa le priorità attuali (produzione dpi, rifornimenti alle aziende agroalimentari, sanitarie, farmaceutiche e sicurezza lavoratori) lanciando anche uno sguardo al futuro invocando un Piano Marshall per la ripresa.

“Gli operatori della filiera del packaging – dichiara Gambardella – stanno compiendo sforzi enormi per far fronte comune contro l’emergenza Coronavirus. Il nostro impegno mira innanzitutto a garantire il regolare approvvigionamento dei supermercati e delle farmacie di tutto il Paese. Per tutelare i nostri collaboratori, negli impianti produttivi sono state messe in atto tutte le precauzioni necessarie. Come raccomandato dal protocollo Nazionale per la Sicurezza nelle Aziende siglato dal Governo, abbiamo intensificato le procedure di pulizia e sanificazione degli ambienti comuni, scaglionato gli orari di ingresso-uscita, rimodulato i turni produttivi e favorito il ricorso allo smart-working. La salute dei lavoratori è la nostra priorità e ci impegneremo per tutelarla con ogni mezzo”.

“Laddove è stato possibile, le aziende della filiera – prosegue Gambardella – hanno riconvertito le linee di lavorazione per dedicarsi alla produzione massiva di dispositivi di protezione individuale (DPI), mascherine e camici per il personale ospedaliero. E’ il nostro contributo per aiutare i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari che ogni giorno lottano in prima linea contro il virus. A loro va il nostro rispetto, la nostra solidarietà e tutta la nostra gratitudine”.

“Come imprenditori e cittadini, stiamo facendo la nostra parte per superare questi giorni difficili e farci trovare pronti quando finalmente potremo tornare alla normalità. Anche le Istituzioni stanno facendo la loro parte. Il decreto Cura Italia è un primo passo che va nella direzione del sostegno alle famiglie, ai commercianti, ai liberi professionisti e alle imprese.

La possibilità di sospendere per 9 mesi il mutuo sulla prima casa, il credito di imposta sulla sanificazione degli ambienti e la sospensione del pagamento del fitto di marzo per i negozi sono una prova del fatto che lo Stato e le Regioni stanno cercando di non lasciare nessuno da solo.

Quando l’emergenza – conclude Gambardella – sarà alla spalle servirà un grande sforzo comune per far ripartire l’economica e, con essa, l’intero Sistema Paese. Il Coronavirus è paragonabile ad una guerra e la storia ci insegna che, dopo una guerra, sono necessari investimenti straordinari. Occorrerà un nuovo piano Marshall, un’azione congiunta tra tutte le forze del Paese. Saranno necessari forti investimenti da parte dello Stato e, parallelamente, grandi investimenti privati su settori strategici come l’industria farmaceutica, il comparto manifatturiero, l’Industria 4.0 e la Green Economy.

Dall’Unisa ecco il Matespack: il master del packaging sostenuto da Bioplast

Finalmente ci siamo. Lo abbiamo immaginato, abbiamo coinvolto e sensibilizzato e tra poche ore presenteremo il  primo Master in MAteriali e TEcnologie Sostenibili per PACKaging Polimerici e Cellulosici (MATESPACK) organizzato dall’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con Atif (Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia).

Il Master, unico in Italia per l’articolazione delle tematiche, ha l’obiettivo di formare risorse umane da impiegare nel settore del packaging industriale. E Bioplast sostiene fortemente questo progetto per favorire la formazione di capitale umano altamente specializzato.

La presentazione alla stampa ci sarà  giovedì 22 marzo 2018, alle ore 10,30, presso l’Hotel Lloyd’s Baia a Vietri sul Mare (Sa), in occasione del FlexoDay Sud 2018 promosso da Atif, il presidente dell’associazione che raggruppa imprese operanti nel settore della flessografia, Sante Conselvan, unitamente al rettore dell’Ateneo salernitano, Aurelio Tommasetti, alla direttrice del corso, la professoressa Loredana Incarnato e al delegato all’education di Atif, Marco Gambardella, presenteranno il Master annuale di I Livello in Materiali e Tecnologie Sostenibili per Packaging Polimerici e Cellulosici attivato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Salerno.

Il Master, rispondendo ad una crescente domanda da parte delle imprese del comparto, intende formare figure professionali ad alta qualificazione  per operare nel settore privato manifatturiero e dei servizi dell’industria del packaging, in particolare quello alimentare. Risponde inoltre alle esigenze di approfondimento e aggiornamento specialistico in un ambito tecnologico in continua evoluzione e fortemente orientato all’innovazione, alla competitività e alla sostenibilità ed in cui opera una rete di imprese di livello nazionale specializzate nella trasformazione di materie plastiche e cellulosiche e nella produzione di imballaggi. La formazione sarà articolata su 1500 ore (corrispondenti a 60 crediti formativi) tra didattica frontale e laboratorio, workshop, visite aziendali e testimonianze di esperti professionisti e tirocinio aziendale.

Il corso, che prenderà il via il prossimo anno accademico 2018/2019, si avvale del sostegno di diverse aziende del settore, che hanno espresso la piena condivisione del programma formativo, la disponibilità ad ospitare i discenti presso le proprie strutture per lo svolgimento del tirocinio aziendale e la disponibilità a supportare finanziariamente lo svolgimento del Master.

 

RTL 102.5, a “Non Stop News” l’intervista di Susy Gambardella

«Portare la testimonianza della nostra azienda in una radio come RTL102.5 è davvero una grande soddisfazione per il lavoro di tutta la nostra squadra». Così Susy Gambardella a margine dell’intervista rilasciata ai microfoni di Non Stop News, il programma di approfondimento giornalistico in onda tutte le mattine dalle 6 alle 9 su RTL 102.5.

La Cfo di Bioplast ha raccontato l’esperienza imprenditoriale e manageriale, e come si coniuga l’attività lavorativa con le esigenze della famiglia. Ma soprattutto ha spiegato agli italiani quanto lavoro c’è per realizzare una pellicola da imballaggio, in particolare modo per il settore alimentare.