8 marzo

Susy Gambardella: “L’empowerment femminile è davvero la chiave per il successo”

La responsabile finanziaria Bioplast Susy Gambardella è stata ospite del programma di approfondimento Room24 in onda su Radio Bussola 24 per parlare di “business al femminile”. Ecco i temi trattati.

Gender pay gap. In concomitanza della Giornata internazionale dei diritti della donna è necessario soffermare l’attenzione sull’ambito lavorativo, in cui le donne ancora non hanno trovato giustizia a livello salariale rispetto agli uomini. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica, lo scarto nello stipendio netto mensile a cinque anni dal conseguimento della Laurea Magistrale è di oltre 500 euro tra uomini e donne. Il paradosso della problematica del gender pay gap è poi che la discrepanza tra retribuzioni cresce con l’aumentare del livello di istruzione raggiunto. Il gap salariale è del 5,4 per cento tra i diplomati delle scuole professionali, e sale attraverso le varie categorie, fino a raggiungere un incredibile 46,7 per cento tra chi ha conseguito un Master di secondo livello. 

Conciliazione tra lavoro, maternità e famiglia. Particolarmente in Campania e in tutto il Sud Italia, occorre mettere in campo ogni sforzo ed ogni impegno per valorizzare le risorse femminili favorendo le condizioni per l’ingresso nel mondo del lavoro, per la conquista di migliori condizioni retributive e per favorire la conciliazione tra lavoro, maternità e famiglia. A mio parere, andrebbero sviluppati in tutte le aziende servizi di asilo nido e miniclub per rispondere al problema dell’affidamento dei bambini durante le ore lavorative.  

Ragazze e discipline STEM. Per ridurre il gender gap nel mercato del lavoro, è fondamentale intervenire con decisione anche nel mondo della formazione. Soprattutto per quel che riguarda l’avvicinamento delle donne alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Math) ed alle materie matematico/scientifiche. Gran parte delle nuove offerte di lavoro proviene proprio da questi settori e si stima che, nei prossimi dieci anni, in Italia ci saranno 2,5 milioni di posizioni lavorative vacanti proprio in questi settori strategici per l’Industria 4.0. E’ ovvio che promuovere la formazione specialistica delle donne nel campo delle discipline STEM significa permettere loro di cogliere un gran numero di opportunità occupazionali.

Puntare sulle soft skills delle donne. Le donne in media hanno soft skills utilissime in azienda e molto più sviluppate rispetto agli uomini: empatia, capacità di lavorare in gruppo, problem solving e gestione dello stress. Eppure queste caratteristiche delle donne spesso non vengono valorizzate. Si tratta di un problema di valutazione da parte delle aziende che affonda le sue radici in aspetti culturali che vanno scardinati. Il superamento di questo gap infatti porterebbe vantaggi enormi alle organizzazioni e al Paese nel suo complesso. Anche in questo caso, è necessario intervenire sulla formazione attraverso corsi ed iniziative specifiche per sensibilizzare gli imprenditori sull’importanza delle soft-skills. 

In conclusione, credo che il mondo imprenditoriale debba comprendere appieno che tutto ciò che viene fatto in azienda ha ricadute importanti nella società e nel territorio che ci circonda. In questo senso, adottare misure – fiscali, strutturali o formative – per ridurre il gender gap significa contribuire alla lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio. Grazie alle risorse in arrivo con il PNRR, nei prossimi mesi avremo l’opportunità di rendere le nostre aziende più attente alla gender equality, meritocratiche e resilienti. Tutto questo aprirà la strada ad un futuro del lavoro, della politica, della società e dell’economia sempre più inclusivo.

8 marzo 2022: auguri a tutte le donne!

L’8 marzo ricorre la Giornata Internazionale della donna: Un’occasione in cui ricordare le conquiste sociali delle donne e rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze di genere. 

Il 16 dicembre 1977 l’ONU istituì la “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale”, da tenersi l’8 marzo di ogni anno per ricordare il ruolo della donna negli sforzi di pace e per sottolineare la necessità di porre fine a ogni tipo di discriminazione nei suoi confronti. Vogliamo celebrare questa data molto importante con un messaggio di empowerment dedicato a tutte le donne e tratto dal bestseller “Storie della buonanotte per bambine ribelli” di Elena Favilli e Francesca Cavallo:

Sognate in grande
puntate in alto,
lottate con energia.
E, nel dubbio,
ricordate:
avete ragione voi.

Bioplast è da sempre in prima linea per il raggiungimento della parità di genere e l’abolizione di ogni gender gap sui luoghi di lavoro. Nel corso degli ultimi anni, l’azienda ha avviato diversi progetti specifici per promuovere l’inclusione all’interno delle aziende e far emergere il senso di inclusione, favorendo anche la crescita sociale del nostro territorio e dell’intera provincia di Salerno. All’interno del laboratorio di ricerca interno di Bioplast, oggi lavora un “team rosa” composta da giovani dottoresse, ingegneri e ricercatrici specializzate in packaging eco-sostenibili!

 

L’impegno di Bioplast per la parità di genere

L’azienda di Fisciano è in prima linea per il raggiungimento della parità di genere e l’abolizione di ogni gender gap sui luoghi di lavoro. 

Bioplast presta grande attenzione alle esigenze specifiche delle donne lavoratrici. La parità di genere e l’inclusione femminile sono uno dei capisaldi della filosofia aziendale, sia per quanto riguarda la scelta dei collaboratori sia per lo sviluppo di azioni specifiche. Questi valori e questo impegno sono ancor più importanti in un momento storico difficile come quello che stiamo vivendo ormai da mesi.

L’Osservatorio sul Mercato del Lavoro ha di recente evidenziato che la categoria più colpita dalla crisi causata dal Covid-19 è quella dei giovani lavoratori e delle giovani lavoratrici di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, più di 1 giovane su 6 ha smesso di lavorare, mentre coloro che hanno mantenuto il rapporto di lavoro precedente hanno subito una riduzione dell’orario lavorativo. Occorre aiutare le imprese a mantenere o rafforzare il numero di dipendenti. Non a caso, uno dei primi bonus che il Governo ha voluto inserire nella Manovra economica per il 2021 è quello che incentiva le assunzioni dei giovani. In particolare, è stata introdotta un’agevolazione per le imprese che prevede una decontribuzione per tutte le realtà aziendali che assumeranno lavoratori Under35. Inoltre, è previsto anche un bonus aggiuntivo per il Sud Italia .

Una fetta di queste risorse deve servire, pure, per promuovere l’occupazione femminile. Servono incentivi ad hoc per le assunzioni e il mantenimento dell’occupazione al rientro dalla maternità, contrastando con forza il fenomeno delle dimissioni “involontarie” e il gender pay-gap. Dobbiamo anche impegnarci per raggiungere la parità di genere nelle PMI, nelle aziende a conduzione familiare e nelle tante piccole attività che costituiscono il tessuto sociale e economico del nostro Paese, soprattutto al Sud: la leadership inclusiva è un tema centrale per la progressione della società, una leva indispensabile per la ripartenza del sistema Italia!

Bioplast è da sempre in prima linea per il raggiungimento della parità di genere e l’abolizione di ogni gender gap sui luoghi di lavoro. Nel corso degli ultimi anni, l’azienda ha avviato diversi progetti specifici per promuovere l’inclusione all’interno delle aziende e far emergere il senso di inclusione, favorendo anche la crescita sociale del nostro territorio e dell’intera provincia di Salerno. All’interno del laboratorio di ricerca interno di Bioplast, oggi lavora un “team rosa” composta da giovani dottoresse, ingegneri e ricercatrici specializzate in packaging eco-sostenibili!