Susy Gambardella a PiuEnne TV

Lunedì 19 Aprile 2021, la responsabile finanziaria Bioplast Susy Gambardella parteciperà ad un’intervista in diretta su PiuEnne TV (canale 17 del digitale terrestre) alle ore 19.15

 

Siamo alla vigilia di nuove riaperture e ripartenze. La filiera del packaging non si è mai fermata, ma come avete difeso la vostra azienda dal Covid ?
La nostra azienda, come tutte quelle della filiera, è stata considerata strategica ed indispensabile. Non siamo mai fermati ed abbiamo fronteggiato con investimenti ed organizzazione i pericoli della pandemia. Abbiamo tutelato la sicurezza dei lavoratori con sanificazioni, dispositivi di protezione ed una specifica assicurazione a copertura di rischi e problematiche da Cvoid-19. La nostra fabbrica è diventata una bolla che ha garantito sicurezza e serenità a tutti gli addetti anche nei momenti più complicati. Questo sforzo ci ha permesso di garantire la produzione e di fornire un prodotto indispensabile per alcune filiere come quella agroalimentare e quella sanitaria che sono state indispensabili per fronteggiare la pandemia aiutando le aziende, la popolazione ed il personale medico-sanitario.
Confindustria ha dato la disponibilità ad utilizzare le aziende per le vaccinazioni. Siete pronti a fare la vostra parte?
Siamo pronti ad assicurare la vaccinazione dei nostri dipendenti e collaboratori ed a metter a disposizione locali e mezzi per la vaccinazione di massa. E’ una battaglia da vincere tutti insieme
In che misura la crisi Covid-19 ha incentivato la ricerca ed il coinvolgimento di nuove professionalità  nella filiera? Emerge un crescente desiderio di salute e sicurezza riguardo a tutti i prodotti sia quelli alimentari che a quelli sanitari e di cura della cosa.
Stiamo vivendo la più grave crisi pandemica e socio-economica della storia umana. I mesi e gli anni che ci attendono sono complicati. Ma dobbiamo dimostrare di avere la capacità di trasformare la crisi in opportunità di crescita, sviluppo e miglioramenti. Abbiamo dunque continuato ad investire in ricerca ed innovazione a trecentosessanta gradi. Il Covid-19 aumenta la domanda di sicurezza e sanità degli imballaggi. Stiamo pertanto lavorando su nuovi materiali, nuove tecniche di lavorazione, nuove tecnologie di imballaggio. In questo caso puoi fare qualche esempio concreto. Particolarmente proficua la collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno grazie al programma Matespack che ha permesso di formare quindici neolaureati di eccellenza ed inserirli nella nostra e nelle altre aziende nei settori strategici.
Nei momenti economici complicati il ruolo delle donne resta sempre, purtroppo, precario. Dal suo punto di vista come vede il futuro del lavoro in rosa in questo comparto ?
 
E’ effettivamente un rischio. Le donne rischiano di pagare un costo durissimo in termini di occupazione e di condizioni di lavoro. Nella nostra azienda, lo dico con orgoglio, siamo molti attenti a tutelare le donne mettendole in condizione di esercitare al meglio le loro professionalità. Ritengo che gli investimenti del Recovery Found debbano esser indirizzati ad interventi che possano aiutare le donne a realizzarsi pienamente nel mondo del lavoro coinciliandolo i tempi del  lavoro con quelli familiari; la carenza di asili nido aziendali è una lacuna da colmare così come la previsione di incentivi e tutela per la natalità, e controlli più severi per retribuzioni paritarie ed orari di lavoro flessibili.
 
Quanto è importante realizzare una reale economia circolare ( sia a livello aziendale che di educazione delle nuove generazioni ) che ottimizzi l’utilizzo delle risorse e scongiuri la devastazione dell’ambiente.
 
Gli imballaggi sono considerati dei nemici cattivi dl pianeta. In realtà la plastica e gli imballaggi non sono buoni e cattivi. E’ il loro utilizzo che li trasforma in un problema oppure in una risorsa. Noi siamo impegnati a creare materiali e prodotti sempre più ecosostenibili e biodegradabili adeguati anche alle nuove sensibilità dei consumatori. Ma bisogna investire sull’economia circolare con filiere, impianti , processi che eliminino il concetto di rifiuto. Siamo nelle condizioni di riutilizzare plastiche ed imballaggi ma dobbiamo tutti mutare il nostro atteggiamento anche culturale rispetto ai beni ed ai consumi. Non è più tempo di usa e getta ma di consumi sostenibili per i quali dobbiamo cominciare ad educare le nuove generazioni con azioni mirate nei programmi scolastici e visite nelle aziende.