Materie prime e costi energetici: quale strategia per il 2022?

I prezzi delle materie prime e dell’energia sono in continuo aumento da ormai quasi un anno: quale strategia adottare per il nuovo anno?

Da mesi, registriamo con preoccupazione l’escalation congiunturale dei prezzi delle principali commodities, tra questi il prezzo dell’energia elettrica in aumento di oltre l’80% rispetto a gennaio di quest’anno, quello del gas naturale da cui dipende il prezzo dell’energia elettrica aumentato del 100% e infine il prezzo della Co2 cresciuto di oltre il 70%. Queste tensioni di mercato devono essere comprese nel loro fattore di origine e gestite di conseguenza, non devono farci arretrare negli obiettivi di sostenibilità, né mettere a repentaglio lo slancio produttivo del Paese soprattutto in questa delicata fase di ripresa. Non si tratta solo di sviluppare un nuovo mercato elettrico efficiente, ma anche di sviluppare una strategia di politica industriale per promuovere la riconversione delle filiere industriali e favorire la transizione energetica. 

Questa strategia avrà un impatto molto forte anche sulla qualità della vita delle imprese, delle comunità e dei territori. 

La 32ª edizione della storica indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, pubblicata lunedì 13 dicembre dal Sole 24 Ore, ha collocato Salerno all’89esimo posto in Italia. Il Covid ci ha insegnato che bisogna vivere in città diffuse, non troppo concentrate, nelle quali sia possibile lavorare da remoto e trascorrere tempo libero all’aria aperta: sono questi i nuovi parametri per valutare la qualità della vita nelle città. Questo è il futuro al quale stiamo andando incontro. Nel 2022 – e questo è il mio invito per l’anno nuovo – noi industriali dovremo partecipare con maggiore energia ai grandi progetti, avere ancora più voglia di investire, creare occupazione e ricaduta economica sul territorio in accordo con le amministrazioni locali. 

Salerno ha grandi potenzialità: il nostro porto è  uno dei più grandi asset che abbiamo non su questo territorio ma a livello di Paese. Però servono anche tutti i collegamenti. E’ la situazione delle infrastrutture del territorio che limita fortemente lo sviluppo: questa battaglia non è solo di Salerno, ma è una battaglia nazionale. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo, che è quello di rendere Salerno una città con eccezionale qualità di vita e capacità di far rendere il capitale investito.