Marco Gambardella al VG21: “Da Plastic Free a Plastic Good”

Il direttore vendite Bioplast Marco Gambardella ha partecipato al VG 21 di martedì 8 giugno 2021 per parlare della recente e discussa normativa sulla plastica monouso.

Il tema della plastica non si può affrontare in modo ideologico. Lo slogan “Plastic Free” non mi ha mai convinto. Io ed i miei colleghi preferiamo lavorare per Plastic good, la plastica buona nell’interesse della collettività, delle aziende, della Terra. La plastica è un materiale molto importante prezioso. E’ l’uso sbagliato che ne facciamo a determinare i problemi per l’ambiente e la qualità della vita.

Voglio ricordare a me stesso ed a tutti noi quanto il Covid-19 ( la nostra filiera non si è mai fermata) abbia riportato al centro dell’attenzione generale la sicurezza e l’igiene degli imballaggi e di tutti i prodotti in genere. Basti pensare alla moltiplicazione degli involucri monouso in ogni ambito delle attività commerciali, ristorative, del tempo libero. E’ stato grazie al bicchiere monouso ed alla confezione monouso se abbiamo potuto gustare caffè e cornetto al bar nei momenti più drammatici della pandemia. E’ stato grazie alle confezioni monouso se farmaci, vaccini, dpi sono stati regolarmente forniti alle aziende, agli ospedali, a ciascuno di noi

 Questa direttiva riteniamo non sia uno strumento del tutto efficace per la realizzazione dell’economia circolare e per una reale transizione ecologica. Il provvedimento finisce per determinare un danno molto rilevante specialmente per la Campania e l’Emilia Romagna dove si concentrano le principali aziende della filiera. In assenza di un’evoluzione normativa saremo costretti a tagli tanto negli investimenti per la ricerca quanto nell’occupazione.

Tutte le aziende della filiera da anni sono impegnate nelle riduzione dei fattori inquinanti collegati alla plastica. Abbiamo investito in materiali ecosostenibili, in ricerca su nuove tipologie d’imballaggio meno impattanti, su lavorazioni ed emissioni zero. Un impegno economico, di risorse umane e professionali in sinergia con Università e Centri di Ricerca. La direttiva privilegia l’abolizione, il divieto. Crediamo sia piuttosto necessario puntare sull’innovazione e la realizzazione di una vera economia circolare che riduca l’abbandono della plastica dopo l’uso.

Siamo pronti , in ogni caso, la nostra parte per favorire l’innovazione. I fondi del PNRR sono una preziosa occasione per far compiere alla nostra industria un passo in avanti in termini di sostenibilità. Imballaggi belli, funzionali, ecologici sono un plus per le aziende del made in Italy d’eccellenza: enogastronomico, manifatturiero di qualità, sanitario.