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Marco Gambardella a Affaritaliani: “La tassa sulla plastica? Non sostiene le imprese”

“L’intenzione del governo di tassare gli imballaggi in plastica preoccupa un settore che fattura circa 10 miliardi di euro con una crescita annua del 2,3%, in cui l’Italia è seconda solo alla Germania, a livello europeo, con 2500 aziende. Sembra assurdo che per fare cassa il governo punti ad una tassazione su un prodotto nato in Italia, che dà lavoro a 200mila addetti diretti ed altri 300mila con l’indotto, proprio nel momento in cui le aziende sono impegnate in investimenti in ricerca nel segmento delle bioplastiche”.
Arriva da Marco Gambardella, presidente di Atif – Associazione tecnica italiana per la flessografia – nonché imprenditore del packaging con Bioplast, un nuovo no alla proposta del governo sulla plastic tax che dovrebbe essere applicata dal 1° giugno, ma al momento accantonata in attesa di un tavolo tecnico tra il ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, e le associazioni dei produttori.
“Il comparto è tra i primi cinque in Italia per volume di export, ma è anche quello che già oggi paga un primo balzello al Conai di 450 milioni di euro all’anno per la raccolta e il riciclo  degli imballaggi in plastica, dei quali 350 milioni sono versati ai Comuni affinchè garantiscano la raccolta differenziata”, commenta Gambardella. “E’ un vero e proprio accanimento -aggiunge il numero uno di Atif- anche nei confronti di chi sta compiendo enormi sforzi finanziari per promuovere e realizzare un’economia circolare per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Ue per il riciclo. Una tassazione che coprirebbe solo buchi in bilancio, senza alcun investimento nelle piattaforme di riciclo, né a favore della competitività del comparto”.
Competitività che, commenta il presidente di Atif, le aziende possono migliorare solo attraverso il sistema formativo e la ricerca in materiali biodegradabili e compostabili, ma con risorse proprie. “La formazione e la cultura dell’innovazione sono la strada necessaria per la competitività. Le imprese sono impegnate oggi in investimenti in ricerca e sviluppo di nuovi materiali biodegradabili sulla scia di quanto realizzato da Novamont. In questo percorso, Atif vi contribuisce con investimenti attraverso un’Academy con iniziative che vedono coinvolte aziende ed università, come il master Matepask lanciato con l’ateneo di Fisciano. Investire sul capitale umano e sulla ricerca significa accrescere le potenzialità delle imprese. Tassare ancora per la seconda volta un settore può invece significare mettere a rischio la sopravvivenza di tante piccole imprese. Con la conseguente perdita di posti di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno”.

“Passaggio al Futuro: l’equilibrio tra nuovo e memoria nelle Imprese Familiari”

Gerardo Gambardella, fondatore di Bioplast e Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno, ha introdotto e coordinato i lavori dell’evento “Passaggio al Futuro: l’equilibrio tra nuovo e memoria nelle Imprese Familiari”. L’incontro è stato organizzato dal Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno e si è svolto lunedì 24 settembre 2019.

Nella sede di Confindustria Salerno, imprenditori e esperti di marketing si sono riuniti per analizzare le peculiarità delle imprese a conduzione familiare. I “family businesses” rappresentano una delle forme imprenditoriali più radicate e diffuse nel nostro Paese e, secondo recenti dati dell’AIDAF, costituiscono l’85% del totale delle aziende italiane. In particolare, durante l’evento è stato affrontato il tema del passaggio generazionale, una fase delicatissima nella vita di un’azienda che necessita di un’adeguata programmazione e comporta l’adozione di opportuni meccanismi organizzativi.

Proprio su queste tematiche è intervenuto Gerardo Gambardella, fondatore di Bioplast e Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno. Nei saluti introduttivi, Gambardella è partito dalla storia della sua azienda – anch’essa a conduzione familiare e impegnata nella delicata fase del passaggio generazionale – per tracciare un quadro più ampio dell’imprenditoria nel nostro Paese: “Il 18% delle aziende familiari italiane dovrebbe cambiare leadership nei prossimi 5 anni e, in Italia, il 23% delle imprese familiari è guidato da un leader con oltre 70 anni. La vera sfida per noi imprenditori è, dunque, saper separare famiglia e impresa”.

Nel corso del suo intervento, Gambardella ha indicato cinque principi fondamentali per ottimizzare il cambio di leadership e affrontare serenamente la delicata fase del passaggio di testimone. “E’ importante non stravolgere i valori fondanti dell’impresa ma riuscire a creare valore aggiunto; seguire un metodo di evoluzione e lavoro chiaro, trasparente e condiviso; assicurare rispetto dei ruoli nell’organigramma aziendale; svolgere un faticoso ma consapevole confronto tra esperienza e nuove competenze; garantire una valutazione dei risultati generati sulla base di fattori oggettivi”. In conclusione, Gerardo Gambardella ha sottolineato che l’impresa familiare costituisce il modello che rispecchia maggiormente le caratteristiche culturali dell’imprenditoria italiana e ha rivolto un augurio a tutti i presenti: “Il passaggio generazionale, insomma, deve proiettare l’azienda verso il futuro. Ai fondatori tocca il compito di custodire la tradizione dell’azienda. Ma la tradizione consiste, come diceva il compositore e direttore d’orchestra Gustav Mahler, non nell’adorare le ceneri ma nel custodire e mantenere sempre vivo il fuoco originale”.

Marco Gambardella Bioplast packaging

Marco Gambardella: “Packaging, settore in crescita. Entro cinque anni 500 mila assunzioni, la metà nel Sud”

Marco Gambardella ha parlato di innovazione, ricerca e sviluppo del Capitale Umano nel settore del packaging in un’intervista per il magazine online “Il Denaro”

 

Qual è la sua valutazione su questo fenomeno, davvero molto preoccupante, della disoccupazione giovanile e soprattutto della fuga dei cervelli dal Sud?

Abbiamo un problema grave, di cui poco si parla: negli ultimi 10 anni più di 10000 giovani sono emigrati dal Sud verso il Nord dell’Italia e dell’Europa. Si tratta di un’emigrazione molto più qualitativa che quantitativa: un doppio problema per le aziende del Mezzogiorno d’Italia, dove è sempre più problematico reperire manodopera specializzata e soprattutto giovanile. E’ un problema che senza dubbio bisogna affrontare e risolvere. Come? Attraverso investimenti, pubblici ma soprattutto privati, ed incentivi per l’occupazione giovanile specializzata in ambiti come nanotecnologie e tecnologie per il futuro.

 

Uno degli elementi di forza del Made In Italy è sempre stata la capacità di offrire al mercato, nazionale ed internazionale, prodotti originali, creativi e funzionali. Da questo punto di vista, il settore flessografico è attrezzato per rispondere a questa sfida?

La flessografia è un settore in crescita, con un trend del +2,7%: questo andamento rafforza la capacità delle aziende di investire nelle nuove tecnologie. L’investimento non è una garanzia di successo ma sicuramente è il primo passo verso il futuro.

 

Possiamo dare qualche cifra riguardo gli investimenti che il settore del packaging mette in campo? Che potenziale di occupabilità ci sarà rispetto a questi investimenti nei prossimi 5 anni?

Grazie agli investimenti, agli ammortizzatori ed ai super ammortamenti legati all’Industria 4.0, il settore del packaging ha messo in campo circa 1 miliardo e 800 milioni di investimenti, con un trend di occupazionabilità pari quasi al 6% del fatturato: si tratta di un forte investimento per una forte occupazionabilità. Crediamo inoltre che, da qui a 5 anni, ci saranno altri investimenti soprattutto per la robotica e la specializzazione delle figure professionali a cominciare dagli ingegneri, sia chimici che alimentari e meccanici, che opereranno in questo settore.

 

Quante unità saranno coinvolte in questo processo?

Solo in Italia, stimiamo che ci saranno all’incirca mezzo milione di nuovi addetti. Bisogna poi aggiungere che il core business del packaging in Italia è soprattutto nel Mezzogiorno: almeno la metà di questi nuovi addetti sarà impiegato nelle regioni del Sud che sono, e sempre di più saranno chiamate ad essere, un vero e proprio traino per tutto il comparto nazionale del packaging.

 

Il settore del packaging ha dunque bisogno di figure professionali altamente specializzate. L’attuale sistema formativo è pronto a rispondere a questa domanda? State realizzando degli strumenti e delle sinergie per poter far fronte alle richieste delle aziende?

Fino ad ieri, il sistema formativo in Italia gravava tutto sulle spalle dell’impresa e degli imprenditori. Con l’ATIF abbiamo appena lanciato l’ATIF Academy, una “scuola tecnica” che ha lo scopo prioritario di offrire formazione specialistica senza gravare sui bilanci delle aziende. Lo formazione è oggi più che mai un fattore determinante: vi contribuiremo attraverso l’Academy, e vi stiamo già contribuendo attraverso iniziative in partnership con le Università, come ad esempio il Master MATESPAK lanciato con l’Università degli Studi di Salerno. Stiamo lavorando anche per lanciare nuovi percorsi formativi a livello europeo: investire sul Capitale Umano significa investire sullo sviluppo dell’Impresa.

 

L’intervista integrale è disponibile sul magazine online “Il Denaro”

Bioplast fabbrica delle soddisfazioni

La Bioplast si distingue ancora una volta, arrivando finalista al contest Best Packaging 2019. Il nuovo tipo di imballaggio proposto, l’Espresso Coffee Promotion Pack, è espressione dell’impegno da parte dell’azienda nel cercare di ridurre sempre di più l’impatto ambientale dei prodotti. La prima occasione pubblica che attende i fanalisti del contest è l’esposizione al Fuorisalone, durante la Milano Design Week. Dall’8 al 14 aprile, in giro per la città, si distribuiranno più di mille eventi, installazioni, esposizioni e anteprime legati al design internazionale. Il 9 aprile a partire dalle 16.45, presso Pourquoi Pas Design a Milano, la Bioplast sarà presente all’inaugurazione della mostra degli Oscar del packaging, in cui sarà possibile vedere e toccare con mano il prodotto finalista. Al vernissage verrà servito un aperitivo “sostenibile” e si parlerà di rispetto dell’ambiente, tema molto caro alla Bioplast che continua ad investire per il miglioramento della sostenibilità delle sue pellicole.

CONNEXT – MiCo Milano 7 e 8 Febbraio 2019

Sempre in continuo movimento e motore dell’innovazione, la Bioplast si espone a Connext, il primo incontro nazionale di partenariato industriale di Confindustria. L’evento si volge al MiCo di Milano il 7 e l’8 febbraio con l’obiettivo di creare una vera e propria Business Community. Inevitabile la presenza di Gerardo Gambardella, Presidente del Comitato Piccola Industria di Confindustria Salerno, forte sostenitore di iniziative che rafforzino l’ecosistema del business nazionale. Connext infatti è un’occasione importante di integrazione, di contaminazione con le start up e di crescita delle filiere produttive, oltre a favorire contatti con nuovi partner, clienti, fornitori. La Business Community di Connext prende vita e si articola sulla base di quattro driver tematici che confrontandosi, possono creare nuove sinergie. In nome della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, lo stand della Bioplast non poteva che collocarsi nell’area Territorio laboratorio dello sviluppo sostenibile, allo stand D39. Gli altri 3 driver tematici sono: fabbrica intelligente, aree metropolitane motore dello sviluppo, persona al centro del progresso. Un’area specifica è invece dedicata al Made in Italy nel mondo, con il coinvolgimento degli operatori delle reti commerciali tedesche per i settori Food & Beverage e Moda & Accessori.

Per maggiori informazioni sull’evento, consultare il sito: https://connext.confindustria.it/

 

Espresso Coffee Promotion Pack – L’involucro ecosostenibile per il caffè

Difficile pensare ad un involucro del caffè diverso da quello che vediamo di solito nei supermercati: in alluminio, non riciclabile, per niente ecosostenibile. Ma in Bioplast l’impossibile diventa possibile, grazie al continuo impegno in ottica di innovazione e sostenibilità ambientale.

L’azienda, con “Espresso Coffee Promotion Pack”, propone un nuovo tipo di imballaggio, che ha la caratteristica di ridurre notevolmente l’impatto ambientale.

Gli involucri per il caffè devono avere caratteristiche di alta barriera, al fine di preservare l’aroma e il gusto del prodotto contenuto. Generalmente, l’alta barriera comporta l’utilizzo di packaging composti da alluminio, non riciclabili e molto pesanti. Bioplast ha ripensato un imballaggio primario per il caffè con caratteristiche di alta barriera sia all’ossigeno che al vapore acqueo, adottando una configurazione triplex monomateriale e senza alluminio. Tale pack determina una variazione nel percorso di fine vita e una riduzione dell’impatto ambientale, in termini di emissioni di anidride carbonica in atmosfera, minor consumo di energia produttiva e riduzione del potenziale di riscaldamento globale.

Rendere più leggeri gli involucri vuol dire anche renderli più performanti e più adatti alle esigenze di confezionamento, tenendo sempre in considerazione i mutamenti dei consumatori. Il packaging infatti, è uno dei principali motivi di attrazione per il consumatore nella scelta degli acquisti, il quale diventa sempre più selettivo, consapevole e attento alla sostenibilità ambientale. Per tale motivo l’ecosostenibilità del packaging, attribuisce un valore aggiunto al prodotto nella sua interezza e rappresenta motivo di preferenza di un prodotto rispetto ad un altro.

MATESPACK: un Master diventato realtà

                                                                                                                

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Dopo tanta attesa è stato finalmente emanato il bando di concorso per l’ammissione alla prima edizione del Corso di Master Universitario di 1° livello in MAteriali e TEcnologie Sostenibili per PACKaging Polimerici e Cellulosici (MATESPACK), fortemente voluto e sostenuto dalla Bioplast e da altre aziende e università di rilievo internazionale.

Il Master, unico nel suo genere in Italia, è stato organizzato dall’Università degli Studi di Salerno, in collaborazione con ATIF (Associazione Tecnica Italiana per la Flessografia), il cui nuovo Presidente è Marco Gambardella.

Il Corso, articolato in 1500 ore, con a capo la Direttrice prof.ssa Loredana Incarnato, è stato attivato presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’ Università degli Studi di Salerno ed è rivolto ai laureati di 1° e 2° livello in materie tecnico-scientifiche, in particolare in lauree della classe di Ingegneria Industriale. Il numero massimo degli ammessi al Master è fissato in 20 partecipanti e sono previste borse di studio per gli studenti più meritevoli, tra l’altro parte dei costi d’iscrizione degli studenti al Master saranno sostenuti dalle imprese che supportano il corso. La Bioplast in questo senso è sempre in prima linea e si è resa disponibile ad accogliere presso la propria struttura  gli studenti che dovranno svolgere il tirocinio formativo. È importante per l’azienda investire nella formazione di esperti nel settore del packaging, che siano in grado di individuare le migliori soluzioni sul piano ingegneristico per quanto riguarda materiali e tecnologie.

L’inizio delle attività didattiche è previsto per Febbraio 2019 e la conclusione entro Dicembre 2019, mentre le iscrizioni al concorso dovranno essere perfezionate entro il termine perentorio del 18 Dicembre 2018, ore 13.00 (ora italiana). Per informazioni sulle procedure da seguire, consultare il sito dell’Università degli Studi di Salerno.

https://www.diin.unisa.it/unisa-rescue-page/dettaglio/id/1701/module/487/row/2303

SPOSE “DA FILM”

“Scintillio”…. continua ad essere la parola d’ordine della sfilata di alta moda dello stilista Gianni Molaro. La nuova collezione di abiti da sposa è stata presentata il 28 ottobre 2018 alla Mostra d’Oltremare a Napoli, in occasione della trentesima edizione della fiera “Tuttosposi” . I film della Bioplast sono stati nuovamente protagonisti della scenografia, con l’obiettivo non solo di rendere scintillante e seducente l’atmosfera, ma di integrare arte e cultura. I materiali plastici utilizzati sono tutti di riciclo, il fine è dimostrare che non è necessario utilizzare nuove materie per fare arte, basta semplicemente puntare sulla creatività.

Bioplast: Un “Film” che seduce anche le spose.

Marco Gambardella eletto alla guida dell’Atif

Marco Gambardella eletto nuovo presidente dell’Associazioni Tecnica Italiana per la Flessografia. Si è tenuta questa mattina a Milano l’assemblea dei soci dell’Atif chiamati a rinnovare l’esecutivo dell’associazione che aderisce ad Assografici di Confindustria. Gambardella subentra a Sante Conselvan che è rimasto alla guida dell’associazione dei converter del Belpaese per 6 anni facendola letteralmente rinascere e diventare protagonista anche negli affari di politica europea. Il neo presidente invece è un dirigente della Bioplast, società salernitana attiva nel settore del packaging flessibile eco-friendly, trentuno anni e con una laurea in economia in tasca Marco Gambardella è un giovane manager che mette la sostenibilità ambientale e l’etica al primo posto nell’azienda.

«Bisogna investire nella rivoluzione industriale 4.0 perché sta cambiando il nostro modo di vivere, di pensare, di agire e di relazionarci. E ci concentreremo per incentivare e sostenere la formazione e l’internazionalizzazione delle nostre imprese in contrapposizione all’ondata di protezionismo, molto pericoloso per il made in Italy, che arriva da oltreoceano».

fa sapere Gambardella a margine dell’assemblea milanese dell’Atif.

Ipack-Ima 2018, Bioplast presenta il pack riciclabile per il caffè

Dal 29 maggio al 1 giugno i nostri consulenti commerciali sono presenti all’Ipack-Ima 2018 a Fiera Milano. Una quattro giorni dedicata alle novità appena entrate a far parte di diritto nella gamma GREEN PACK della nostra azienda. Soluzioni compostabili ed altre riciclabili per il confezionamento di pasta secca, pasta fresca, ortofrutta, caffè, pane e salumi affettati.