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Buone feste da Bioplast!

L’azienda resterà chiusa dal 23 dicembre al 6 gennaio 2022: cogliamo l’occasione per augurare un buon Natale ed felice anno nuovo a tutti i fornitori, i collaboratori, i clienti ed i partner Bioplast!

Materie prime e costi energetici: quale strategia per il 2022?

I prezzi delle materie prime e dell’energia sono in continuo aumento da ormai quasi un anno: quale strategia adottare per il nuovo anno?

Da mesi, registriamo con preoccupazione l’escalation congiunturale dei prezzi delle principali commodities, tra questi il prezzo dell’energia elettrica in aumento di oltre l’80% rispetto a gennaio di quest’anno, quello del gas naturale da cui dipende il prezzo dell’energia elettrica aumentato del 100% e infine il prezzo della Co2 cresciuto di oltre il 70%. Queste tensioni di mercato devono essere comprese nel loro fattore di origine e gestite di conseguenza, non devono farci arretrare negli obiettivi di sostenibilità, né mettere a repentaglio lo slancio produttivo del Paese soprattutto in questa delicata fase di ripresa. Non si tratta solo di sviluppare un nuovo mercato elettrico efficiente, ma anche di sviluppare una strategia di politica industriale per promuovere la riconversione delle filiere industriali e favorire la transizione energetica. 

Questa strategia avrà un impatto molto forte anche sulla qualità della vita delle imprese, delle comunità e dei territori. 

La 32ª edizione della storica indagine sulla Qualità della vita nelle province italiane, pubblicata lunedì 13 dicembre dal Sole 24 Ore, ha collocato Salerno all’89esimo posto in Italia. Il Covid ci ha insegnato che bisogna vivere in città diffuse, non troppo concentrate, nelle quali sia possibile lavorare da remoto e trascorrere tempo libero all’aria aperta: sono questi i nuovi parametri per valutare la qualità della vita nelle città. Questo è il futuro al quale stiamo andando incontro. Nel 2022 – e questo è il mio invito per l’anno nuovo – noi industriali dovremo partecipare con maggiore energia ai grandi progetti, avere ancora più voglia di investire, creare occupazione e ricaduta economica sul territorio in accordo con le amministrazioni locali. 

Salerno ha grandi potenzialità: il nostro porto è  uno dei più grandi asset che abbiamo non su questo territorio ma a livello di Paese. Però servono anche tutti i collegamenti. E’ la situazione delle infrastrutture del territorio che limita fortemente lo sviluppo: questa battaglia non è solo di Salerno, ma è una battaglia nazionale. Tutti abbiamo lo stesso obiettivo, che è quello di rendere Salerno una città con eccezionale qualità di vita e capacità di far rendere il capitale investito.

Istat: +500mila occupati in un anno e nuove opportunità per i giovani

Nell’ultimo report del 13 dicembre, l’Istituto di statistica ha registrato nel terzo trimestre 2021 un aumento di 121mila occupati (+0,5%) rispetto al trimestre precedente e un aumento di 505 mila unità (+2,2%) rispetto allo stesso periodo del 2020.

Anche il Pil è in crescita del 2,6% in termini congiunturali e del 3,9% in termini tendenziali. Questi dati confermano che il problema delle imprese italiane è trovare profili professionali e assumere, non licenziare. C’è una narrazione in questo paese secondo cui le imprese vogliono licenziare e chiudere, quando invece stiamo andando bene, stiamo tenendo le nostre quote sui mercati internazionali.

L’Italia tornerà sopra i livelli pre-crisi nei primi mesi del 2022 e il rimbalzo dell’economia dovrebbe proseguire anche il prossimo anno, a un tasso di crescita superiore al 4%. Per sostenere questo trend positivo, ora è necessario che l’azione di Governo, partiti, forze economiche e sociali sia animata da uno spirito di convergenza nazionale. Diversamente, perderemo l’occasione di sfruttare la congiuntura positiva, le risorse del Pnrr e la spinta che esso offre a sciogliere i nodi strutturali del Paese, cioè bassa crescita e produttività stagnante, innalzando la qualità delle politiche pubbliche.

In quest’ottica, bisognerebbe parlare e trovare delle soluzioni comuni per le criticità che vediamo all’orizzonte e che potrebbero rallentare il trend positivo del prossimo anno: a cominciare dal problema del caro prezzi per le materie prime e le forniture energetiche.

Flexo Day 2021: a Bologna gli stati generali della flessografia

Si è conclusa a Bologna la due giorni dedicata all’industria flessografica con la straordinaria partecipazione di più di 370 addetti ai lavori che hanno condiviso un importante momento di incontro dopo il lungo periodo di lontananza.

Fermento, entusiasmo, voglia di incontrarsi, condividere, raccontare, emozionarsi. La comunità flessografica si è riunita a Bologna per celebrare il proprio settore industriale di riferimento, festeggiando i vincitori di ben due edizioni del premio alla qualità di stampa flessografica Bestinflexo (2020 e 2021) e partecipando al FlexoDay, convegno dedicato alla flessografia che ha portato sul palco anche il risultato del lavoro realizzato dall’Associazione che non si è mai fermata.

Due eventi che hanno consentito ai presenti di ritrovarsi e di condividere nuovamente di persona ciò che fino a ieri era stato lasciato solo all’online. E il grande afflusso ha confermato l’importanza di queste due manifestazioni targate Atif, quale momento non solo di aggiornamento, ma altresì di incontro e confronto tra gli addetti ai lavori della filiera dell’industria flessografica. Rappresentanti di brand owners, aziende di prestampa, stampa, fornitori e costruttori di tecnologie flexo hanno assistito ad interventi che hanno toccato, in chiave tecnica, temi diversi, dalla sostenibilità e convenienza di questo processo di stampa, all’importanza della comunicazione tra gli attori della filiera per rendere più efficiente la produzione.

“Oltre al supporto del mercato, il successo di queste manifestazioni è soprattutto il risultato del lavoro di una grande squadra”, ha dichiarato Marco Gambardella, Presidente di ATIF, “una squadra che vede tutti impegnati in prima linea, dalla struttura, ai componenti il Consiglio direttivo, ai Soci che volontariamente dedicano tempo e impegno al lavoro dei comitati che alimentano il motore associativo. Non ci siamo mai fermati e proprio al FlexoDay 2021 abbiamo portato il risultato tangibile del nostro lavoro, dal Doc 16 sui retini, distribuito all’evento, al Doc 17 “Dalla offset alla flexo su cartone ondulato”, egregiamente illustrato da Gerardo Budetti coordinatore del Comitato tecnico, al Doc 15 “Pronti per la stampa?”, che, Caterina De Gaetano, componente il gruppo di lavoro sul documento, ha presentato in tandem con il vice presidente Massimo Radice. E voglio ricordare anche i soci Atif che con il loro supporto agli eventi ci consentono di mettere in campo importanti risorse per rendere le nostre manifestazioni sempre più speciali e partecipate. Un lavoro di squadra, appunto, ma una squadra sempre aperta a tutti i nuovi giocatori che volessero scendere in campo con noi”, conclude Gambardella.

Il FlexoDay non ha potuto quest’anno accogliere tutti gli interessati per le limitazioni alla capienza imposte dalle procedure anti covid. Un centinaio di utenti ha però potuto assistere al convegno tramite la diretta streaming che Atif ha messo a disposizione. La registrazione dell’evento è ora disponibile sul canale YouTube di Atif cui si può accedere direttamente da questo link: https://youtu.be/qeNgjAV_Lg8

Le classifiche dei concorsi Bestinflexo 2020 e 2021 possono essere scaricate a questo link .

PMI DAY 2021: gli studenti dell’IIS Focaccia alla Bioplast tra packaging, innovazione e sostenibilità

Gli studenti di due classi quinte indirizzo chimico dell’IIS Basilio Focaccia di Salerno hanno visitato gli stabilimenti della Bioplast per approfondire i temi del packaging, dell’innovazione e della sostenibilità nell’ambito del PMI Day 2021. 

Packaging, innovazione e sostenibilità ambientale: sono queste le parole chiave emerse durante la visita agli stabilimenti Bioplast di due classi quinte dell’ISS Basilio Focaccia di Salerno. Gli studenti – appartenenti tutti all’indirizzo chimico dell’istituto e accompagnati dai professori Maria Teresa Clemente e Marco Romano – hanno “toccato con mano” la realtà produttiva dell’azienda e hanno potuto osservare dal vivo molti macchinari e processi studiati finora soltanto sui libri di scuola. L’iniziativa rientra nell’ambito del PMI Day 2021, la Giornata Nazionale delle Piccole e Medie Imprese organizzata da Piccola Industria, in collaborazione con le Associazioni di Confindustria, per far conoscere alle nuove generazioni il mondo dell’impresa e le sue opportunità attraverso visite guidate nelle aziende associate.

Gli studenti sono stati accolti in azienda dalla dott.ssa Susy Gambardella – responsabile finanziario Bioplast – e dal dott. Marco Gambardella, responsabile dell’ufficio vendite e presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno. Dopo una breve presentazione dell’attività e della storia di Bioplast, i ragazzi e le ragazze hanno effettuato una vera e propria “visita guidata” alla scoperta dell’azienda e dei macchinari utilizzati per la progettazione, la produzione e la commercializzazione del packaging. Molta attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale, tema focus del PMI Day 2021: gli studenti hanno visitato il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Bioplast e si sono confrontati con i tecnici e gli ingegneri specializzati che, ogni giorno, studiano e lavorano per sviluppare soluzioni per il packaging eco-sostenibili e facili da smaltire dopo l’uso. 

Questa esperienza ha offerto agli studenti l’opportunità di vedere da vicino la realtà produttiva e di conoscere l’impegno e la passione che la Bioplast condivide con i propri collaboratori nella realizzazione di prodotti innovativi, eco-sostenibili e attraenti per il consumatore. Al termine della visita, gli studenti dell’IIS Focaccia hanno incontrato il fondatore e CEO di Bioplast Gerardo Gambardella che gli ha augurato buona fortuna per gli esami di maturità e li ha invitati ad impegnarsi, studiare e mettersi continuamente in gioco per avere successo nel mondo del lavoro.

25 novembre: giornata internazionale contro la violenza sulle donne

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è una ricorrenza istituita nel 1999 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza di genere. 

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha designato il 25 novembre come data della ricorrenza e ha invitato i governi, le organizzazioni internazionali e le ONG a organizzare in quel giorno attività volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della violenza contro le donne. La data della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne segna anche l’inizio dei “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” che precedono la Giornata mondiale dei diritti umani il 10 dicembre di ogni anno, promossi nel 1991 dal Center for Women’s Global Leadership (CWGL) e sostenuti dalle Nazioni Unite, per sottolineare che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani.[2] Questo periodo comprende una serie di altre date significative, tra cui il 29 novembre, il Women Human Rights Defenders Day (WHRD),[3] il 1º dicembre, la Giornata mondiale contro l’AIDS e il 6 dicembre, anniversario del massacro del Politecnico di Montreal, quando 14 studentesse di ingegneria furono uccise da un venticinquenne che affermò di voler “combattere il femminismo”. Il colore arancione è utilizzato come colore di identificazione della campagna, ogni anno concentrata su un tema particolare. Dal 2014 ha assunto come slogan “Orange the World”.

In molti paesi, come l’Italia, il colore esibito in questa giornata è il rosso e uno degli oggetti simbolo è rappresentato da scarpe rosse da donna, allineate nelle piazze o in luoghi pubblici, a rappresentare le vittime di violenza e femminicidio. L’idea è nata da un’installazione dell’artista messicana Elina Chauvet, Zapatos Rojos, realizzata nel 2009 in una piazza di Ciudad Juarez, e ispirata all’omicidio della sorella per mano del marito e alle centinaia di donne rapite, stuprate e assassinate in questa città di frontiera nel nord del Messico, nodo del mercato della droga e degli esseri umani. L’installazione è stata replicata successivamente in moltissimi paesi del mondo, fra cui Argentina, Stati Uniti, Norvegia, Ecuador, Canada, Spagna e Italia. La campagna in Italia viene in particolar modo portata avanti dal Centro antiviolenza e dalle Associazioni di donne impegnate nell’ambito della Violenza contro le donne.

Giovani Imprenditori Confindustria: Marco Gambardella al Convegno Nazionale #Spazi2021

Il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Salerno Marco Gambardella ha preso parte alla XXXVI edizione del Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria alla Stazione Marittima di Napoli

«L’evento di oggi – ha dichiarato Marco Gambardella, presente con una numerosa delegazione di GI salernitani – sottolinea il valore del confronto per noi giovani imprenditori, ancor di più fondamentale in un momento storico quale quello che stiamo vivendo. Abbiamo davanti a noi la grande occasione del PNRR, indispensabile per attuare le riforme, far ripartire gli investimenti e, soprattutto, per colmare i tanti divari e ritardi di sviluppo del Mezzogiorno rispetto al resto del Paese. Il nostro Sud deve essere messo nelle condizioni di crescere e competere per far ripartire l’Italia».

Il Convegno Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria ha previsto due giorni di dibattito e confronto per progettare la società e l’economia del futuro. La prima giornata dei lavori è stata dedicata a formazione e competenze, futuro del mondo del lavoro, innovazione e cybersicurezza. Nella seconda giornata si è ragionato su digitalizzazione, export e catene globali del valore, sostenibilità ambientale e generazionale. “Spazi2021 – Costruire oltre le distanze” è il tema del Convegno 2021 dei Giovani Imprenditori di Confindustria.

“Davanti a noi ci sono spazi da conquistare: nuove dimensioni economiche e sociali dove creeremo il nostro futuro” ha concluso Gambardella.

Leggi l’intervista sul numero speciale del magazine “Il Denaro”: clicca qui

Donne, lavoro e best practices per la crescita del Paese

Susy Gambardella analizza il tema del gender gap nel nostro Paese e propone alcune ipotesi di lavoro per la riduzione del divario tra uomo e donna nel mondo del lavoro e nella società. 

Il Global Gender Gap Report è uno strumento di analisi introdotto nel 2006 dal World Economic Forum per monitorare annualmente l’ampiezza e la portata della divario di genere in 156 Paesi. Per ogni nazione, l’indice fissa uno standard basandosi su quattro criteri (partecipazione e opportunità economiche, istruzione, salute e leadership politica) e fornisce una classifica, permettendo un confronto efficace tra Paesi nel corso del tempo.

L’ultima edizione del Global Gender Gap Report è stata pubblicata il 31 Marzo 2021. Essa “fotografa” la condizione lavorativa delle donne a poco più di anno dall’esplosione della pandemia da Covid-19. In generale, i dati raccolti dimostrano che l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica hanno avuto un impatto più forte sulle donne rispetto agli uomini, ri-aprendo parzialmente lacune che erano state faticosamente colmate in molti Paesi occidentali. Nello specifico, nella classifica 2021 l’Italia si colloca al 63esimo salendo di 13 posizioni rispetto al 2020 e mostrando un leggero miglioramento.

I dati raccolti dal WEF testimoniano che i principali ambiti nei quali le donne italiane riscontrano problemi sono l’accesso alla forza lavoro e alla formazione nonché le disparità a livello economico, salariale e pensionistico. In Italia, il tasso di occupazione femminile è pari al 52,6%. Questo significa che – nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni – poco più di una donna su due ha un impiego stabile, con un notevole divario rispetto agli uomini (nella stesso range di età, gli uomini che lavorano sono oltre l’80%). A ciò va aggiunto che le donne hanno una percentuale di contratti part-time (49,8%) molto più alta rispetto ai colleghi uomini. Un ulteriore gap è presente a livello di posizioni manageriali sia nel settore pubblico che privato: in entrambi, le posizioni apicali ricoperte da donne sono solo il 41%. I dati evidenziano inoltre che in Italia c’è ancora un diffuso e persistente scetticismo rispetto al fatto che una donna possa avviare autonomamente una realtà imprenditoriale o una startup.

Proposte per ridurre il gender pay gap

Servono politiche e pratiche che si concentrino in modo proattivo sul superamento della disparità di genere nel mondo del lavoro e, di conseguenza, nella società. In particolare possiamo suddividere tre macro-categorie di azioni da sviluppare: misure fiscali, interventi strutturali e agevolazioni per la formazione.

Misure fiscali: tassazione agevolata dei redditi da lavoro per le donne. Il primo strumento fiscale che potrebbe essere utile per ridurre il gender gap è una detassazione con immissione di reddito sul salario delle lavoratrici almeno del 50%. Una pressione fiscale più bassa sul lavoro delle donne favorirebbe non solo la loro occupazione ma anche una migliore distribuzione del carico di lavoro all’interno della famiglia. Insieme ad un’estensione dei congedi parentali, ciò consentirebbe alle donne di gestire con maggiore autonomia e tranquillità le spese legate alla maternità e alla presenza di figli (babysitting, costi sanitari, spese scolastiche).

Interventi strutturali: incremento degli asili nido pubblici nelle aree industriali. Occorre un piano di investimenti mirati ad ampliare e rafforzare l’offerta di posti negli asili nido pubblici. Ciò vale soprattutto per il Sud Italia dove si registra un drammatico deficit. E’ necessario incrementare il numero degli asili nido nelle aree industriali del Sud Italia e della Campania sfruttando le risorse del Piano italiano di ripresa e resilienza. L’obiettivo è raggiungere entro il 2026 un tasso di copertura del 33% creando circa 228 mila nuovi posti all’interno di strutture pubbliche. Potenziare i servizi per la prima infanzia è una delle prime politiche pubbliche da adottare per aumentare le opzioni a disposizione delle donne in ambito formativo e lavorativo.

Interventi strutturali: nursery e sale di allattamento aziendali. Il potenziamento delle strutture da solo però non basta. Parallelamente, si deve puntare a rafforzare l’azione educativa delle donne lavoratrici grazie ad una forte “alleanza educativa” tra famiglie, imprese, enti di formazione e istituzioni locali. Il welfare aziendale deve farsi carico delle esigenze delle mamme lavoratrici attraverso soluzioni specifiche come l’implementazione di una nursery interna (in alternativa, si possono stipulare convenzioni con le strutture già presenti sul territorio) o la predisposizione di una sala di allattamento.

Agevolazioni per la formazione: avvicinare le bambine alle discipline matematico/scientifiche. Per ridurre il gender gap nel mercato del lavoro, è fondamentale intervenire con decisione anche nel mondo della formazione. Soprattutto per quel che riguarda l’avvicinamento delle donne alle discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Math). Innanzitutto bisogna contrastare, a partire da famiglia e scuola, condizionamenti sociali e pregiudizi di genere che scoraggiano le ragazze a orientarsi verso lo studio delle discipline matematico/scientifiche. In secondo luogo, bisogna favorire le ragazze che scelgono di dedicarsi a questi percorsi di studio attraverso misure specifiche (riduzione delle tasse universitarie, borse di studio, premi di laurea).

Agevolazioni per la formazione: puntare sulle soft skills. Le donne in media hanno soft skills utilissime in azienda e molto più sviluppate rispetto agli uomini: empatia, capacità di lavorare in gruppo, problem solving e gestione dello stress. Eppure queste caratteristiche delle donne spesso non vengono valorizzate. Si tratta di un problema di valutazione da parte delle aziende che affonda le sue radici in aspetti culturali che vanno scardinati. Il superamento di questo gap infatti porterebbe vantaggi enormi alle organizzazioni e al Paese nel suo complesso. Anche in questo caso, è necessario intervenire sulla formazione attraverso corsi ed iniziative specifiche per sensibilizzare gli imprenditori sull’importanza delle soft-skills.

In conclusione, dobbiamo comprendere che tutto ciò che viene fatto in azienda ha ricadute importanti nella società e nel territorio che ci circonda. In questo senso, adottare misure – fiscali, strutturali o formative – per ridurre il gender gap significa contribuire alla lotta contro la violenza sulle donne e il femminicidio. 

Auguri per il nuovo anno scolastico!

Oggi è il primo giorno di scuola per migliaia di studenti e studentesse: un grosso in bocca al lupo a loro e alle loro famiglia per questo nuovo anno scolastico che rappresenta, finalmente, un ritorno alla normalità, alle abitudini ed alla quotidianità persa un anno e mezzo fa. 

Tornare a scuola significa ritrovare gli amici, ritrovare gli spazi della nostra vita, tornare nel luogo degli affetti che poi rimarranno per tutta la vita. La scuola è la straordinaria avventura dell’imparare insieme, esplorare mondi nuovi e nuovi incontri. È una parte importante del paese la scuola; tutto il paese oggi è con noi, la scuola è il cuore della nostra comunità!