Bioplast dona una sonda neonatale al Policlinico Umberto I di Nocera

L’azienda della famiglia Gambardella ha consegnato una sonda che consentirà di svolgere esami ecografici non invasivi sui piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Umberto I di Nocera Inferiore.

Il reparto Terapia Intensiva Neonatale (TIN) del Policlinico Umberto I di Nocera Inferiore si arricchisce di un nuovo importante strumento diagnostico. L’azienda Bioplast della famiglia Gambardella ha infatti donato al nosocomio nocerino una sonda ecografica esterna per neonati. Questo strumento consente di svolgere esami diagnostici non invasivi sui neonati e sui bambini nati prematuramente. In particolare, la sonda donata dai Gambardella è efficace per la diagnosi precoce di malattie e disturbi che possono colpire il cuore, i polmoni, il cervello e le anche dei piccoli pazienti ricoverati nel reparto.

La donazione al Policlinico Umberto I è stata fortemente voluta dalla famiglia Gambardella, proprietaria della Bioplast. Il fondatore Gerardo Gambardella e la figlia Susy – responsabile finanziario dell’azienda – hanno consegnato la sonda nelle mani del dottor. Ignazio Franzese, Dirigente Responsabile del Reparto di Terapia Intensiva Neonatale. Insieme al suo staff, il dottor Franzese potrà utilizzare il macchinario per aiutare i piccoli pazienti ricoverati nel reparto, ottimizzando le procedure diagnostiche e riducendo al minimo lo stress per i neonati e le famiglie.

La donazione della famiglia Gambardella – ha spiegato il dottor Franzese – “aggiunge un importante tassello alla strumentazione diagnostica della TIN. Grazie a questo strumento, riusciremo a svolgere esami ecografici poco invasivi al cervello, alla cavità addominale, ai polmoni e alle anche dei neonati prematuri. La sonda permetterà anche di ridurre il numero delle radiografie, limitando i costi ed evitando di sottoporre i neonati ad esami inutili. E’ un bel passo avanti nel rapporto costo/benefici ma è anche un servizio in più che riusciremo ad offrire al nostro territorio. Ogni anno, abbiamo circa 1600 nuovi nati, quindi per noi è fondamentale ottimizzare le risorse che abbiamo a disposizione”.

Per Susy Gambardella, questa donazione è importante soprattutto in un’ottica di medicina del territorio. “Come famiglia e come azienda, siamo sempre stati molto attenti alle esigenze del territorio che ci circonda. Per questo, abbiamo deciso di aiutare le famiglie in uno dei momenti più delicati: quello della nascita di un figlio o di una figlia. Lo slogan di Bioplast è «proteggiamo ciò che ami». Sono convinta che se riusciamo a proteggere i bambini appena nascono, loro diventeranno il motore più forte per lo sviluppo sociale, economico e culturale del nostro territorio”.